La risposta onesta è: dipende da cosa vuoi ottenere. Su Google Ads non esiste un listino fisso, perché il costo si compone di due voci molto diverse tra loro: il budget pubblicitario che versi direttamente a Google e il compenso di gestione di chi imposta e ottimizza le campagne.
Per darti subito una cifra concreta invece del solito “valuteremo insieme”, abbiamo costruito un preventivatore: rispondi a quattro domande semplici – niente termini tecnici – e ottieni una stima immediata di setup-fee (il costo iniziale per analisi, pianificazione e sviluppo e integrazione), canone mensile di gestione/ottimizzazione e budget consigliato.
Non lasci alcun dato e il calcolo avviene nel tuo browser.
Da cosa dipende davvero il costo di Google Ads
Il prezzo di una campagna Google Ads cambia in base a quattro fattori principali: il tipo di campagna (ricerca, brand, display/remarketing, shopping), il settore e la concorrenza sulle parole chiave, il budget che decidi di investire e la gestione professionale necessaria per non sprecare quell’investimento.
In Italia, il costo per click sulla rete di ricerca si muove mediamente tra pochi centesimi e 2,50€, ma in settori molto competitivi — assicurazioni, finanza, ambito legale — può superare i 5€ con punte oltre i 10€. È questa variabilità che rende impossibile dare un prezzo unico: lo stesso annuncio può costare cifre molto diverse a seconda della città, del periodo e della qualità della pagina di destinazione.
Le due voci da non confondere: budget pubblicitario e gestione
È il punto su cui si fa più confusione. Il budget pubblicitario è la somma che Google ti addebita per mostrare gli annunci: la decidi tu, la versi a Google e puoi modificarla o sospenderla in qualsiasi momento. Il costo di gestione è invece il compenso dell’agenzia o del consulente che progetta la strategia, sceglie le parole chiave, scrive gli annunci e ottimizza i risultati nel tempo.
Una campagna mal gestita può bruciare il budget senza portare risultati: per questo la gestione professionale non è un costo accessorio, ma ciò che trasforma la spesa pubblicitaria in un investimento con ritorno. Nel nostro preventivatore le due voci restano sempre separate e chiare, così sai esattamente cosa va a Google e cosa al servizio.
Quale tipo di campagna fa per te
Non serve che tu lo sappia in anticipo: il preventivatore lo deduce dalle tue risposte. A grandi linee, le campagne sulla rete di ricerca intercettano chi cerca attivamente i tuoi prodotti o servizi; le campagne brand ti fanno comparire in cima quando qualcuno cerca il nome della tua azienda; le campagne display e remarketing servono a farti conoscere e a recuperare chi ha già visitato il sito; le campagne shopping mostrano i tuoi prodotti con foto e prezzo e richiedono un e-commerce collegato a Google Merchant Center.
Spesso la soluzione migliore combina più tipi di campagna. Il tool propone la combinazione più adatta al tuo obiettivo e al tuo budget, e ti mostra come cambia la strategia se decidi di investire di più o di meno.
Quanto budget serve per partire
Per una PMI locale si parte in genere da 300–500€ al mese di budget pubblicitario, sufficienti a raccogliere dati e ottimizzare con continuità. Le campagne nazionali o gli e-commerce richiedono cifre più alte, tipicamente da 1.500€ in su. A questo va sempre aggiunto il costo di gestione, separato dal budget versato a Google.
Il preventivatore parte da un budget consigliato in base alla strategia suggerita, ma puoi modificarlo liberamente: se lo riduci sotto certe soglie, il tool adatta automaticamente le campagne proponibili, perché alcune tipologie (come lo shopping) hanno bisogno di un minimo di spesa per rendere.