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GEO-Check--scopri-se-il-tuo-sito-è-pronto-per-essere-citato-dall'AI
Tempo di lettura: 5 minuti
Aggiornato al 07 Ottobre 2026

ChatGPT, Perplexity e le AI Overview di Google rispondono ogni giorno alle domande delle persone. Ma quando lo fanno, citano te?Scoprilo con il nostro GEO Check.

Il GEO Check ìdi CreaCity è un test facile e gratuito (senza downlod, o lasciare i tuoi dati) per scoprire se il tuo sito web è pronto per essere citato dall’intelligenza artificiale: poche domande, due minuti, un punteggio e le prime mosse da fare per allinearti alla GEO!

CreaCity · GEO Check

Il tuo sito è pronto per essere citato dall'AI?

6 domande, due minuti: scopri quanto il tuo sito è pronto per comparire nelle risposte di ChatGPT, Google AI Overview e Perplexity — non solo nei risultati di ricerca classici.

Di cosa parliamo, in breve (se non hai tempo di leggere tutto l’articolo)

Cosa serve per essere citati dall’AI:

  • Raggiungibilità: il sito deve essere raggiungibile. Bloccare per errore OAI-SearchBot o PerplexityBot toglie il sito dai risultati, mentre bloccare GPTBot non incide sulla ricerca di ChatGPT.
  • Google: non esiste un’ottimizzazione speciale, valgono le regole generali della SEO. Lo schema markup è utile ma non obbligatorio né risolutivo.
  • Contenuti chiari e verificabili (FAQ con le domande vere dei clienti, numeri con fonte e data, autore e Chi siamo dettagliati).
  • Nessuna tecnica garantisce un risultato. Alcune tecniche possono aumentare la visibilità nelle risposte dei motori generativi “fino al 40%”. È un massimo, non una media, e l’effetto cambia molto da settore a settore.
  • Monitoraggio: andare bene su Google non basta, per sapere se le AI ti citano serve un controllo diretto e ripetuto.

Come funziona il nostro Geo Check

Il GEO Check analizza le 6 aree principali di interesse GEO per scoprire se quanto il tuo sito è pronto per essere citato dai motori generativi.

Come funziona il nostro test gratuito:

  • Il test valuta alcuni aspetti essenziali: base tecnica, FAQ, dati strutturati, fonti verificabili, autore e chi siamo, monitoraggio delle citazioni.
  • Ogni area vale da 0 a 2 punti: il totale va da 0 a 12.
  • Se non hai mai verificato indicizzazione e crawler AI, il risultato non supera “In costruzione” nemmeno con un punteggio alto: senza la base tecnica il resto conta poco.

📌 nota bene Un punteggio alto non garantisce citazioni: misura la preparazione del sito, non i risultati. Il GEO Check non ti dice se oggi vieni già citato e non sostituisce un’analisi professionale.

6 miti sulla GEO da sfatare, grazie al nostro GEO Check

1. “Per stare su ChatGPT basta non bloccare GPTBot”

I crawler di OpenAI non fanno tutti la stessa cosa. GPTBot serve ad addestrare i modelli: bloccarlo non ti toglie dalla ricerca di ChatGPT. Quello che conta per la ricerca è OAI-SearchBot, e se lo blocchi il sito non compare nei risultati di ricerca di ChatGPT. Su Perplexity vale lo stesso ragionamento: PerplexityBot decide se compari. E Google-Extended, secondo Google, non incide sulla presenza né sul posizionamento in Google Search.

Il rischio vero è bloccare per errore: un’impostazione dimenticata dallo sviluppo, una regola di sicurezza o una CDN che respinge i bot. Il sito sembra a posto a chi lo guarda, ma per i crawler è chiuso.

Il nonstro Geo Check lo verifica alla domanda 1.

 2. “Per le AI Overview serve un’ottimizzazione speciale”

Per le AI Overview e AI Mode di Google la regola è quella della SEO: la pagina deve essere indicizzata e idonea a comparire nei risultati con uno snippet.

La documentazione Google precisa che non ci sono requisiti tecnici aggiuntivi. La base resta una SEO fatta bene.

3. “Con lo schema markup compari nelle AI Overview”

I dati strutturati aiutano i motori a capire chi sei e di cosa parla la pagina, e conviene inserirli. Sono una base di chiarezza, non una scorciatoia, e funzionano solo se descrivono ciò che la pagina contiene davvero.

Marcare contenuti che nella pagina non si vedono, o lasciare dati di un template mai aggiornati, fa più danni che bene.

4. “Più FAQ metto, più vengo citato”

Gli assistenti AI cercano risposte pronte e leggibili, ma conta la qualità, non la quantità. Una FAQ funziona quando le domande sono quelle che fanno davvero i clienti e quando ogni risposta ha davvero senso se letta da chi è interessato all’argomento.

5. “Esiste una tecnica che garantisce il +40% di visibilità”

Il numero nasce da qui: lo studio GEO: Generative Engine Optimization (Aggarwal e colleghi, KDD 2024) ha stimato che le tecniche di ottimizzazione per i motori generativi possono aumentare la visibilità fino al 40%, con effetti diversi a seconda del settore. È un’indicazione, non una promessa. Tra le cose che aiutano c’è dare ai motori frammenti che si possono riprendere e attribuire: numeri con fonte e data, non “gli studi dimostrano che…”. Vedi la domanda 4 del test.

6. “L’autorevolezza è un tag che si inserisce”

E-E-A-T (esperienza, competenza, autorevolezza, affidabilità) è il parametro con cui Google descrive la qualità: non qualcosa che puoi semplicemente aggiungere, è l’insieme delle prove che un lettore, o un sistema che valuta la qualità, può trovare.

Chi scrive e chi c’è dietro il sito conta, e una bio generica copiata identica su tutte le pagine servizio non prova niente. Domanda 5 del test.

Per approfondire: EEAT: 27 azioni da fare subito per migliorarlo (checklist pratica 2026)

6. “Se vado bene su Google, vado bene anche sulle AI”

Search Console non mostra le citazioni dei chatbot, e le risposte delle AI cambiano da una prova all’altra: una sola domanda fatta a ChatGPT non dice niente, conta la tendenza nel tempo.

Senza un controllo diretto non sai se il lavoro sulle altre cinque aree sta servendo.

Come leggere il punteggio del GEO Check

  • 0 – 4 Punto di partenza La base SEO: indicizzazione, accessibilità ai crawler, contenuti chiari.
  • 5 – 8 In costruzione L’area con il punteggio più basso (di solito dati strutturati, fonti o bio) e le FAQ sui servizi.
  • 9 – 12 Pronto per la GEO Mantenere i dati aggiornati e iniziare a confrontare le tue citazioni con quelle dei concorrenti.

C’è una regola in più: se alla prima domanda rispondi “Non l’ho mai verificato”, il risultato non supera “In costruzione” anche con un punteggio alto, perché senza base tecnica il resto conta poco. Dopo gli interventi puoi rifare il test dal pulsante “Rifai il test”.

Cosa il GEO Check non può dirti

  • Se oggi ti citano. Misura la preparazione del sito, non le citazioni reali.
  • Se verrai citato. Nessuno può garantire una citazione dentro la risposta di un’AI, e chi lo promette ti sta vendendo qualcosa che non controlla.
  • Se le risposte sono giuste. È un’autovalutazione: il risultato dipende da quanto sei sincero e preciso rispondendo.
  • Cosa c’è che non va nel dettaglio. Per i problemi tecnici specifici serve un audit del sito.
Perché La GEO Check parte dalla SEO?

La GEO non sostituisce la SEO. Non è così: ci si appoggia, ed è per questo che la prima domanda riguarda l’indicizzazione. Se vuoi capire meglio come si dividono i ruoli, leggi SEO e GEO a confronto: quali sono le differenze e perché servono entrambe. Se invece stai valutando un intervento sul sito, trovi le fasce di prezzo in quanto costa fare SEO.

CreaCity · GEO Check

Il tuo sito è pronto per essere citato dall'AI?

6 domande, due minuti: scopri quanto il tuo sito è pronto per comparire nelle risposte di ChatGPT, Google AI Overview e Perplexity — non solo nei risultati di ricerca classici.

No. Il test è un'autovalutazione che ti dice da che parte guardare. Un'analisi parte dalle tue pagine reali: cosa c'è scritto, come è configurato il sito, cosa vede un crawler che lo visita. Sono due livelli diversi, e il secondo è quello che permette di decidere cosa fare.

Sì. Le 6 aree non dipendono dalle dimensioni: un sito di poche pagine ha anzi meno cose da sistemare, e spesso basta curare bene i servizi principali, la pagina Chi siamo e i dati di contatto.

Meglio insieme. Su FAQ, fonti e bio sai rispondere tu, che conosci l'attività. Su indicizzazione e dati strutturati serve chi ha messo le mani sul sito. Se non sai una risposta, scegli "Non l'ho mai verificato": è un'indicazione utile quanto le altre.

Dipende dall'area. I contenuti (FAQ, bio, fonti) può scriverli chi conosce l'attività. La parte tecnica richiede competenze specifiche, e un errore lì può togliere pagine ai motori invece di aggiungerle. Per capire quali interventi puoi fare tu e quali no, il punto di partenza è guardare il sito.

Sì. Un restyling, un cambio di hosting, un plugin aggiornato o un sito lasciato senza manutenzione possono cambiare le risposte che davi. Conviene rifare il test dopo ogni modifica importante, non solo quando ti viene in mente.

Non esistono tempi garantiti: dipende da quanto spesso i motori ricontrollano le tue pagine e da dove parti. Per questo conta più misurare la direzione, nel tempo, che aspettarsi un cambiamento da un giorno all'altro.

Chi ha scritto questo articolo

Francesca B. Pascoletti

SEO Strategist e Copywriter

Francesca B. Pascoletti è SEO Strategist e Web Copywriter di Creacity dal 2018. Formazione giuridica, specializzata in Digital marketing, e certificata Hubspot scrive testi ottimizzati per la ricerca generativa (GEO) e le AI Overview.

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