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Core web vitals cosa sono i segnali web essenziali e perchè ottimizzarli
Tempo di lettura: 14 minuti
Aggiornato al 12 Agosto 2026

Core Web Vitals di Google: cosa sono, perché sono importanti: ecco i valori ottimali e come migliorarli.

L’importanza di una buona esperienza utente

Tutti esplorano Google in cerca di risposte e scelgono di riceverle da chi sa offrirle velocemente e bene.

Pensa alla tua esperienza quotidiana: quando un sito web è lento e poco fruibile lo abbandoni senza indugiao perché sai che ce ne saranno altri pronti a rispondere più in fretta e meglio alle tue domande.

Le persone preferiscono i siti web che offrono una buona esperienza e quindi per farsi scegliere è indispensabile mostrare solo pagine web di qualità: reattive, ben organizzate, veloci e adattabili.

Ok, ma in tutto questo,  cosa c’entrano i Core Web Vitals?

Cosa sono i Core Web Vitals

I Core Web Vitals (Segnali Web Essenziali) sono tre metriche create da Google per misurare, con numeri precisi, quanto è piacevole navigare su una pagina web. Servono a capire se il tuo sito web offre alle persone una buona esperienza di navigazione. Sono segnali di ranking, cioè Google li usa (insieme a molti altri fattori) per decidere come posizionare le pagine nei risultati di ricerca.

Pensa a un negozio fisico: un cliente lo giudica “buono” non solo in base a cosa vende, ma anche in base a quanto velocemente viene servito, quanto sono ordinati gli scaffali e quanto è semplice muoversi tra i reparti senza perdere tempo.

I Core Web Vitals trasformano in un punteggio oggettivo tre aspetti che, fino a poco tempo fa, si potevano solo “percepire” navigando, ma non misurare con precisione. Riguardano 3 aspetti che Google ritiene “essenziali” per un sito web dalle alte prestazioni:

  • velocità di caricamento
  • capacità della pagina di reagire alle interazioni
  • stabilità visiva dei contenuti

Google considera i Core Web Vitals come un requisito minimo di qualità: un sito web può avere contenuti perfetti, ma se l’esperienza di navigazione è lenta o frustrante, viene comunque penalizzato nei risultati di ricerca.

Pagine veloci, reattive e visivamente stabili sono proprie dei siti web che offrono un’esperienza di navigazione ottimale.

È quindi fondamentale monitorare accuratamente le performance del sito web e garantire:

Con i Core Web Vitals Google ti viene in aiuto in questo difficile compito: monitorare le prestazioni delle tue pagine web direttamente dalla Search Console, dove trovi un resoconto dettagliato relativo ai Core web vitals (segnali web essenziali) del tuo sito web:

  • Largest Contentful Paint (LCP) – misura i tempi di caricamento della pagina (rapidità con cui viene mostrato il contenuto più grande);
  • Cumulative Layout Shift (CLS) – controlla la stabilità visiva (valuta lo spostamento cumulativo del layout);
  • Interaction to Next Paint (INP) – esamina l’adattabilità visiva (considera capacità della pagina di reagire alle interazioni durante tutto il suo ciclo di vita).

Perché i Core Web Vitals sono “essenziali”?

1. Sono fondamentali per migliorare la SEO del tuo sito

I CWV sono un fattore di ranking: fanno parte dei criteri che Google usa per decidere l’ordine dei risultati di ricerca.

Google preferisce mostrare i siti che offrono una buona esperienza agli utenti — pagine veloci, stabili e reattive — e li premia in due modi: li fa comparire più spesso nei risultati e li posiziona più in alto in classifica.

Google valorizza i siti web in salute che offrono performance di alto livello e una buona user experience. Nell’ottica di premiare la qualità, il motore di ricerca tende a mostrare i siti e pagine web che offrono una buona esperienza all’utente

  • più spesso;
  • con posizioni migliori nella classifica dei risultati.

Avere un buon punteggio nei Core Web Vitals non è solo un dettaglio tecnico: influisce direttamente su quante persone trovano il tuo sito su Google e in che posizione lo trovano.

2. Ti permettono di misurare il “valore” del tuo sito web sulla base di dati reali

Il rapporto Core web Vitals e l’analisi dei dati reali

La Search Console di Google fornisce un report dettagliato sullo stato dei Segnali Web Essenziali delle tue pagine web. basato su un aspetto importante: non sono stime teoriche, ma dati raccolti dalle visite reali degli utenti.

Questi dati arrivano dal report CrUX di Google e riflettono l’esperienza concreta di chi ha davvero navigato sul tuo sito — non un test fatto in laboratorio su un solo dispositivo, ma la media di tante visite reali, raccolte nelle ultime settimane.

Perché questo è importante? Perché ti permette di individuare le criticità che gli utenti incontrano realmente, invece di basarti su ipotesi.

📌Nota bene:: se il tuo sito riceve poco traffico, potresti trovare la scritta “dati insufficienti” nel rapporto. Non è un errore: significa solo che Google non ha ancora raccolto abbastanza visite per fare una stima affidabile. In questo caso, per farti un’idea delle performance puoi usare PageSpeed Insights, che affianca ai dati reali anche un test di laboratorio.

Puoi approfondire vai al Blog di Google Search Central

Come valutare lo stato dei Core Web Vitals con Google Search Console

Per prima cosa, accedi al tuo account Google Search Console e seleziona “esperienza”,  la sezione dedicata alla valutazione complessiva delle performance della pagina web. Troverai la voce “Core Web Vitals“.

Puoi cliccare sull’opzione “Dispositivo mobile” oppure “Computer”:

Rapporto-Core-web-vitals-dalla-search-Console-esempio

Il Rapporto Core Web Vitals valuta l’esperienza utente assegnando punteggi per ogni metrica e restituendone lo stato:

  • Buono
  • Scadente
  • Richiede miglioramenti

In ognuna delle due sezioni (computer e mobile) sono evidenziate le pagine che hanno problemi con punteggi e motivazioni.

Se ci sono nel tuo sito pagine scadenti o da migliorare correggi i problemi del sito che li causano e poi torna su Search console per la convalida.

Per comprendere meglio il report di Google sui core web vitals clicca qui.

I valori ottimali delle metriche Core Web Vitals

Largest Contentful Paint (LCP)

LCP misura la velocità con cui viene caricato il contenuto principale della pagina web.

LCP rileva il tempo impiegato per mostrare l’elemento più grande nell’area visibile (un’immagine, un video o del testo di grandi dimensioni) a partire dal momento in cui l’utente chiede di accedere alla pagina.

Mantieni il valore LCP al di sotto dei 2,5 secondi per circa il 75% dei caricamenti della pagina in modo da garantire un’esperienza utente soddisfacente.

LCP - Largest contentful paint valori ottimali della metrica di Google infografica

Cumulative Layout Shift (CLS)

CLS monitora la stabilità visiva della pagina web. Il punteggio va da zero (nessuno spostamento di layout) a un valore positivo (che quantifica eventuali spostamenti della struttura grafica).

CLS mostra la somma dei singoli valori di variazione del layout per ogni variazione di layout che si verifica durante l’intera vista alla pagina.

Questo dato è molto importante perché lo spostamento di elementi della pagina con i quali l’utente sta cercando di interagire rende la sua esperienza difficile e scadente.

Il valore ideale per la metrica CLS dovrebbero essere basso (pari o inferiore a 0,1).

Interaction to the Next Paint (INP)

INP misura la reattività di tutte le interazioni degli utenti e durante tutto il ciclo di vita della pagina.

INP è una metrica che è stata recentemente inserita nei Core Web Vitals al posto di FID First Input Delay.

Per un’esperienza utente positiva INP deve rimanere di sotto di 200 millisecondi per il 75% dei caricamenti di pagina.

Per approfondire: Interaction to Next Paint: la nuova metrica dei core Web Vitals di Google

Come stanno cambiando i Core Web Vitals?

Le metriche dei Segnali Web Essenziali si evolvono nel tempo. Google adatta i suoi strumenti in modo da renderli sempre più funzionali per valutare al meglio le performance della pagina in relazione all’esperienza utente.

Al momento la valutazione dell’esperienza sulla pagina si concentra sui tre aspetti di cui abbiamo parlato: caricamento della pagina, interattività e stabilità visiva.

Il ciclo di vita dei Segnali Web Essenziali

Ecco cosa accade quando Google sceglie di introdurre una nuova metrica, come è successo con l’inserimento di INP al posto di FID.

In un primo momento le nuove metriche vengono aggiunte in via provvisoria, poi testate, perfezionate e solo infine integrate nei Segnali Web Essenziali.

Quando entra a pieno regime, la nuova metrica è definita stabile, cioè incorporata in modo definitivo nei Segnali Web Essenziali (ma comunque fino a nuova eventuale modifica).

Le metriche relative all’indicatore di qualità “Segnali Web Essenziali” hanno quindi un ciclo di vita che attraversa diverse fasi (e status):

  • metrica sperimentale – un nuovo parametro ancora passibile di modifica in base ai risultati dei test e al feedback della community
  • metrica in attesa – un nuovo Segnale Web Essenziale che ha già superato la fase di test e che con tempi definiti potrà diventare stabile
  • metrica stabile: – integrata a pieno regime nei Core Web Vitals

Cosa è cambiato davvero nel 2026

Le tre metriche di base (LCP, CLS, INP) e le relative soglie non sono cambiate. Quello che è cambiato è come Google le usa per giudicare un sito.

Un dato aiuta a capire l’urgenza: secondo il Chrome UX Report di Google — la banca dati che raccoglie l’esperienza reale di milioni di utenti sui siti web — meno di 6 siti su 10 superano contemporaneamente tutte e tre le metriche dei Core Web Vitals. Non è un problema solo di siti “piccoli” o poco curati: spesso basta una sola metrica debole per far scendere il punteggio complessivo, anche se le altre due sono ottime. In altre parole, non basta più avere “quasi tutto a posto”: Google guarda l’esperienza nel suo insieme, e un solo punto debole può vanificare il resto.

Ecco i due aggiornamenti più importanti del 2026, spiegati senza tecnicismi.

Google ora guarda tutto il sito, non solo la singola pagina

Fino a poco tempo fa, se una pagina del tuo sito aveva ottime performance, veniva premiata a prescindere da come stava il resto del sito. Oggi non è più così.

Google valuta i Core Web Vitals a livello di intero dominio: se una parte consistente delle tue pagine (indicativamente più di una su quattro) ha performance scarse o da migliorare, questo può penalizzare anche le pagine che singolarmente sono perfette.

Cosa significa in pratica? Immagina il tuo sito come un ristorante con dieci sale. Se nove sale sono impeccabili ma una è disordinata, il cliente che l’ha vista si porta dietro un’impressione negativa di tutto il locale, anche se non ha visto le altre nove. Google ragiona in modo simile: le pagine “lente” trascinano giù anche quelle veloci.

Per questo motivo, oggi non basta ottimizzare solo la homepage o le pagine principali: bisogna avere un occhio sull’intero sito, comprese le pagine più vecchie o meno visitate.

Un dettaglio utile: nel rapporto di Search Console, Google raggruppa automaticamente le pagine che si somigliano tra loro (ad esempio tutte le schede prodotto di un eCommerce) e assegna a tutto il gruppo lo stato della pagina peggiore.

Se noti che pagine apparentemente “sane” risultano segnate come da migliorare, spesso è proprio perché condividono un modello con altre pagine problematiche.

La metrica sulla reattività (INP) è stata misurata in modo più preciso

Google ha affinato il modo in cui calcola l’INP, la metrica che valuta quanto velocemente il sito risponde ai clic e alle interazioni. La soglia resta sempre sotto i 200 millisecondi, ma il metodo di misurazione è diventato più accurato, soprattutto per i siti con molte interazioni (form, filtri, menu dinamici, contenuti che si aggiornano senza ricaricare la pagina).

Il risultato pratico è che alcuni siti hanno visto il proprio punteggio muoversi leggermente senza che nessuno abbia modificato una sola riga di codice: semplicemente, ora la misurazione è più fedele a quello che vive davvero l’utente.

Core Web Vitals e SEO

I Core Web Vitals offrono indicazioni utilissime per migliorare le prestazioni del tuo sito e l’esperienza utente, ma da soli non bastano a ottimizzare il tuo sito per la SEO in modo completo.

Come specificato da fonti ufficiali di Google, il ranking dipende da molti altri fattori che soppesano l’esperienza complessiva sulle pagine, anche al di là dei Core Web Vitals— tra questi, la qualità e la pertinenza dei contenuti, l’affidabilità del sito (approfondita nel concetto di E-E-A-T), la presenza di link in entrata da altri siti autorevoli e la compatibilità mobile.

In pratica, l’ottimizzazione SEO dipende da due grandi aree di lavoro:

  • il miglioramento tecnico generale del sito, con interventi mirati sulle prestazioni (di cui i Core Web Vitals fanno parte);
  • la creazione strategica di contenuti ottimizzati, in grado di rispondere davvero alle domande degli utenti e di attirare traffico e link verso il tuo sito.

Core Web Vitals e ricerca con l’intelligenza artificiale

C’è un motivo in più, oggi, per curare la velocità e la stabilità del tuo sito: non riguarda solo Google Search in senso tradizionale.

Strumenti come le Panoramiche IA di Google, ChatGPT Search o Perplexity, quando devono scegliere quali siti citare come fonte, tendono a preferire siti veloci, ben strutturati e affidabili. Non è (ancora) una regola dichiarata ufficialmente, ma l’osservazione è ricorrente tra chi analizza questi sistemi: i siti con buoni Core Web Vitals vengono citati molto più spesso di quelli con performance scadenti, a parità di argomento trattato.

In altre parole: investire sulla velocità e sull’esperienza utente del tuo sito non aiuta solo a posizionarsi meglio su Google, ma aumenta anche le probabilità che i tuoi contenuti vengano scelti e citati dai nuovi motori di ricerca basati sull’IA.

Core Web Vitals: come migliorare i tuoi punteggi

Controlla lo stato dei tuoi CWV per conoscere punteggi e rilevare le eventuali criticità.

Puoi usare uno di questi strumenti gratuiti:

  • Rapporto Core Web Vitals in Google Search Console
  • Chrome Lighthouse per audit completi
  • PageSpeed Insights per metriche in campo reale (per vedere sia i dati reali degli utenti sia un test di laboratorio)

Migliorare i Core Web Vitals richiede un approccio olistico che tenga conto delle reali condizioni d’uso delle tue pagine, anche da dispositivi mobili.

Ecco alcuni suggerimenti per migliorare i tuoi punteggi Core Web Vitals.

LCP (Largest Contentful Paint)

Se il punteggio è basso, probabilmente gli elementi si spostano mentre la pagina carica, facendo cliccare gli utenti nel posto sbagliato.

Migliora tutti gli aspetti tecnici che incidono sulla velocità di caricamento:

  • Usa un hosting veloce con TTFB (Time To First Byte) basso che sappia rispondere rapidamente alle richieste;
  • Utilizza CDN (Content Delivery Network) per distribuire contenuti più vicini agli utenti.

Ottimizza le immagini

  • Comprimi immagini senza perdere qualità
  • Usa formati moderni (WebP) per ridurne le dimensioni
  • Scegli solo immagini responsive di dimensioni appropriate
  • Converti immagini vettoriali quando possibile

Prioritizza le risorse

  • Carica prima i contenuti più importanti visibili nella parte superiore della pagina
  • Usa preload per risorse critiche
  • Carica in modo asincrono script non critici
  • Implementa il critical CSS inline per il rendering iniziale

Cache

  • Salva le risorse in cache per non doverle ricaricare ad ogni visita

INP (Interaction to Next Paint)

Probabilmente gli utenti cliccano, ma il sito risponde in ritardo.

Migliora tutti gli aspetti tecnici che incidono sulla reattività delle tue pagine web:

  • Implementa lazy loading per componenti non critici
  • Meno JavaScript: in generale, riduci la quantità di JavaScript sulla pagina, specialmente all’inizio e rimuovi quello inutilizzato
  • Suddivisione del lavoro: Dividi operazioni complesse in parti più piccole per non bloccare il browser
  • Alleggerisci i framework: Usa versioni più leggere dei framework o caricali solo quando necessario
  • Ottimizza il rendering
  • Ottimizza le librerie di terze parti o trova alternative più leggere

CLS (Cumulative Layout Shift)

La pagina impiega troppo tempo a mostrare l’immagine o il testo principale.

Migliora gli aspetti tecnici che incidono sulla stabilità visiva:

  • Rendi le immagini più leggere, evitando che rallentino tutto
  • Riserva spazio esplicito per annunci e widget di terze parti
  • Precarica i font critici
  • Fissa le dimensioni delle immagini
  • Riserva spazio per i contenuti che arrivano dopo
  • Attenzione ai font: i font personalizzati possono “saltare” durante il caricamento. Usa font di sistema finché quelli personalizzati non sono pronti
  • Gestisci bene la pubblicità: le pubblicità sono spesso colpevoli di spostare contenuti. Riserva loro uno spazio preciso

Animazioni e transizioni:

  • Evita animazioni che modificano il layout (width, height, top, left)
  • Implementa le animazioni con la corretta sequenza temporale

In generale, assegna spazio per contenuti che sono mostrati dopo (pubblicità, immagini, ecc.) e favorisci un caricamento ordinato:

  • Evita di inserire nuovi elementi che spingono in basso il contenuto esistente
  • Font gestiti correttamente: Precarica i font o usa font di sistema come alternativa temporanea!
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Core Web Vitals – i Segnali Web Essenziali di Google: Infografica riassuntiva

Core web vitals di Google cosa sono i segnali web essenziali di Google + i valori ottimali delle metriche(infografica)

Consigli finali

Per migliorare i tuoi Core web Vitals inizia da immagini e i font.

Testa sempre le tue modifiche su dispositivi reali.

Monitora sempre il tuo sito ed esegui controlli e azioni di miglioramento regolari e frequenti.

Sono metriche di Google che misurano l'esperienza di navigazione sul tuo sito. Si concentrano su tre aspetti essenziali: velocità di caricamento, capacità della pagina di reagire alle interazioni e stabilità visiva dei contenuti.

Per due motivi principali: sono un fattore di ranking (Google premia i siti con buone performance posizionandoli meglio nei risultati di ricerca) e ti permettono di misurare il valore del tuo sito basandosi su dati reali di utenti che lo visitano.

  • LCP (Largest Contentful Paint): misura quanto velocemente si carica il contenuto principale della pagina
  • CLS (Cumulative Layout Shift): misura la stabilità visiva, cioè se gli elementi si spostano mentre la pagina carica
  • INP (Interaction to Next Paint): misura la reattività del sito quando l'utente interagisce con esso

Il modo più semplice è andare nella Google Search Console, nella sezione "Esperienza". Troverai un rapporto dettagliato con punteggi per dispositivi mobili e computer, che ti mostra quali pagine hanno problemi e perché

Usa un hosting veloce, ottimizza le immagini (comprimile e usa formati moderni come WebP), carica prima i contenuti importanti visibili nella parte superiore della pagina e implementa una CDN per distribuire contenuti più vicini agli utenti.

Fissa le dimensioni delle immagini prima che arrivino, riserva spazio per annunci e widget, precarica i font critici ed evita di inserire nuovi elementi che spingono in basso il contenuto esistente mentre la pagina carica.

Riduci la quantità di JavaScript sulla pagina, implementa il lazy loading per componenti non critici, dividi operazioni complesse in parti più piccole e ottimizza le librerie di terze parti.

No, non sono sufficienti. Il ranking di Google dipende da molti altri fattori, tra cui la qualità dei contenuti, l'affidabilità del sito (E-E-A-T), i link in entrata e la compatibilità mobile.

Non è una regola ufficiale, ma l'osservazione è ricorrente: strumenti come le Panoramiche IA di Google, ChatGPT Search o Perplexity tendono a citare più spesso siti veloci, ben strutturati e affidabili quando scelgono quali fonti mostrare.

Dal 2026 Google li valuta a livello di intero dominio: se una parte consistente delle tue pagine ha performance scarse, questo può penalizzare anche le pagine che singolarmente sono perfette. Per questo conviene monitorare periodicamente tutto il sito, non solo le pagine principali.

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Sono Francesca B. Pascoletti, SEO Copywriter di Creacity dal 2018. Dopo 14 anni spesi tra codici e sentenze ho scambiato le scartoffie legali con le pagine web e non potrei essere più felice. Il mio superpotere? Far sembrare interessante anche un bollitore elettrico. Armata di precisione legale e creatività digitale scrivo testi che piacciono all’AI Overview di Google.

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