INP-interaction-to-next-paint-cos'è a cosa serve
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Aggiornato al 08 Marzo 2025

I Segnali Web Essenziali sono stati aggiornati! Parliamo di Interaction to Next Paint la nuova metrica di Google.

Interaction to Next Paint: cos’è e a cosa serve

Interaction to Next Paint (INP) è la nuova metrica Core Web Vital di Google che a Marzo 2024 ha definitivamente sostituito FID nella misurazione dei tempi di reazione della pagina web.

INP ha sostituito FID anche nel report Core Web Vitals di Search cosole. Dopo un lungo periodo di prova e perfezionamento (test e riscontri dalla community di Chrome) INP è diventato una nuova una metrica stabile dei Core Web Vitals.

Interaction to Next Paint valuta la reattività complessiva della pagina, cioè la sua capacità di rispondere a tutte le interazioni dell’utente.

Esattamente come gli altri due Core Web Vitals (LCP e CLS), INP restituisce un punteggio di qualità e informazioni sull’esperienza che le tue pagine web offrono alle persone..

Come funziona Interaction to Next Paint

INP analizza le prestazioni della pagina relative al tempo di esecuzione (runtime) sulla base dei dati dell’Event Timing API.

Interaction to Next Paint traccia il periodo di latenza (stimolo/reazione) tra l’interazione dell’utente e il momento  in cui browser risponde, mostrando elementi sullo schermo.

In altre parole: questa metrica rileva il lasso di tempo necessario perché l’utente possa interagire con l’elemento visivo successivo della pagina (dopo l’elemento corrente).

Nel valutare la reattività, INP considera tutte le interazioni:

  • clic, azioni di tocco e tastiera;
  • azioni relative a tutto il tempo di permanenza dell’utente sulla pagina (dall’accesso all’abbandono).

Il punteggio INP corrisponde al tempo di interazione più lungo rilevato (al netto di eventuali valori anomali registrati).

Minore è il tempo di risposta del sito web alle azioni dell’utente e migliore sarà l’esperienza sulla pagina.

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INP: i valori ottimali

Un valore INP basso prova che la pagina web è scattante e in grado di rispondere in modo rapido alle interazioni.

Al contrario, un punteggio INP elevato dimostra che il sito impiega troppo tempo a rispondere e non riesce a offrire un riscontro rapido. Questo si traduce inevitabilmente in un’ esperienza scadente.

INP: Interaction to Next Paint punteggi e valori ottimali, infografica

  • un valore INP inferiore o pari a 200 millisecondi dimostra che la pagina web ha una buona reattività;
  • un INP superiore a 200 e inferiore (o pari) a 500 segnala la necessità di migliorarne le prestazioni;
  • quando INP supera i 500 millisecondi ci sono decisamente problemi di interattività da risolvere.

Un ritardo nella risposta potrebbe dare l’impressione che la pagina web non sia in grado di rispondere e indurre le persone ad abbandonarla.

Nel caso di interazioni particolarmente complesse con elementi pesanti che richiedono più tempo per caricarsi è opportuno favorire la permanenza sulla pagina offrendo un feedback  per avvisare l’utente che un processo è in esecuzione.

Interaction to Next Paint: Perché una nuova metrica per misurare la reattività della pagina?

Per avere un quadro completo della reattività della pagina è necessario misurare la sua capacità di risposta non solo in fase di primo caricamento ma durante l’intera visita dell’utente

First Input Delay → Interaction to Next Paint

La metrica FID si concentrava  solo sulla prima interazione con la pagina (capacità di risposta al primo input dell’utente) tralasciando i momenti successivi.

La nuova metrica INP riesce invece a catturare l’intera esperienza dell’utente (dalla prima interazione all’abbandono del sito).

Interaction to Next Paint segnala eventuali ritardi di risposta problemi di inattività della pagina in modo globale e non solo la fase di primo caricamento.

Grazie a INP Proprietari e sviluppatori di siti web possono quindi comprendere a fondo la reale capacità della pagina di offrire risposte in tempi tempestivamente ai bisogni delle persone e apportare i miglioramenti necessari.

INP e FID: le differenze

Soffermiamoci ancora sulle differenze tra INP e FID.

Entrambe le metriche:

  • calcolano il tempo necessario perché un’utente riceva risposta;
  • evidenziano  il tempo di attesa (ritardo di risposta rispetto alle azioni).

Ambedue restituiscono un resoconto sulla reattività della pagina, ma:

  • FID considera solo la prima interazione e rileva il primo ritardo di input tralasciando le interazioni successive;
  • INP prende in esame tutte le interazioni tra l’utente e la pagina: dal caricamento fino all’uscita.

FID

First Input Delay (FID) misurava il primo ritardo tra l’azione iniziale dell’utente e la risposta del browser.

FID  calcolava il lasso di tempo tra l’interazione iniziale (clic su un pulsante, pressione tasti) e la risposta del browser a tale azione con un feedback visivo, valutando la rapidità con cui il sito è in grado di reagire in fase iniziale. Ma non considera il caricamento degli elementi interattivi degli script dopo che la pagina è stata caricata.

Questo tipo di misurazione è utile per i siti web con interazioni semplici o quando il coinvolgimento delle persone dipende soprattutto da una velocissima risposta alle azioni iniziali.

Creare una prima impressione positiva è ad esempio particolarmente importante per gli eCommerce che devono rispondere rapidamente all’azione di aggiunta al carrello di un prodotto per non perdere la vendita.

Il valore dell’interazione iniziale  può essere particolarmente utile anche per una landing page creata per generale lead tramite form di contatto e in generale nel caso di tutte le pagine che fanno affidamento sulle interazioni iniziale dell’utente per fare buona impressione.

un singolo ritardo nell’interazione iniziale nella maggior parte dei casi non rappresenta in modo completo la capacità del sito web di rispondere alle richieste delle persone!

INP

Interaction to Next Paint (INP) offre un resoconto completo dalla capacità della pagina di interagire rapidamente con le persone.

Rilevando la latenza delle interazioni relative a tutta la visita INP è molto utile per valutare l’esperienza di navigazione dei siti web con attività numerose e complesse, dotati di molti contenuti dinamici.

Per concludere,

Con il passaggio da INP a FID le metriche dei Core Web Vitals che sono già un validissimo indicatore di qualità del sito guadagnano uno strumento prezioso per valutare in modo più sincero e completo la reattività dei siti web.

Il tuo sito è in linea con gli ultimi aggiornamenti di Google? La tua metrica INP è ottimizzata?

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Interaction to Next Paint (INP): cos'è e come funziona
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Interaction to Next Paint ha sostotuito il FID : ecco come funziona e a cosa serve la nuova metrica del Core Web Vitals
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