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Cumulative-layout-shift cos'è, come misurarlo e ottimizzarlo
Tempo di lettura: 11 minuti
Aggiornato al 12 Agosto 2026

Avere una pagina visivamente stabile può fare la differenza. Ecco perché dovresti occuparti del CLS di Google!

CLS, Cumulative Layout Shift: cos’è

Cumulative Layout Shift (ovvero lo “spostamento cumulativo del layout”) è una delle metriche Core Web Vitals di Google.

Assieme a INP e a LCP, Cumulative Layout Shift contribuisce a fornire un resoconto complessivo sulla capacità della pagina web di offrire una buona esperienza utente.

CLS misura la stabilità visiva della pagina basandosi su quante volte le persone che la esplorano si imbattono in una variazioni inaspettata dell’assetto grafico.

CLS (Cumulative Layout Shift) considera tutte le variazioni di layout impreviste che si verificano: dal caricamento della pagina al momento in cui l’utente ne esce.

Lo spostamento inatteso del layout

A compromettere la stabilità visiva della pagina non sono tutte le variazione del layout, ma solo quelle inaspettate che quindi risultano spiacevoli per l’utente.

Tecnicamente, uno spostamento inatteso del layout si verifica quando un qualsiasi elemento che è già presente nel viewport (area visibile) cambia improvvisamente la propria posizione, senza che questo sia conseguenza di un’azione compiuta dell’utente (per esempio un clic, o la compilazione di un campo di testo).

Gli elementi inizialmente presenti scorrono o si ridimensionano in automatico perché il sito ne aggiunge altri a quelli esistenti.

Un esempio tipico, è quello di un banner pubblicitario che appare all’improvviso provocando l’inaspettato spostamento in basso di un blocco di testo:

CLS, Cumulative Layout Shift: Esempio di spostamento inatteso del layout, il blocco di testo scorre per la comparsa di un banner pybblicitario

Spostamenti di layout funzionali alla navigazione

Non tutti gli spostamenti di layout sono dannosi e peggiorano l’esperienza utente.

La stabilità visiva della pagina, può essere compromessa solo se lo spostamento è inatteso.

Spostamenti dovuti a interazione

Gli spostamenti che si verificano come conseguenza di un’interazione dell’utente sono innocui e funzionali alla navigazione, per questo non rientrano nel calcolo del CLS di Google.

Nel caso di una variazione di layout attivata dal clic dell’utente potrebbe comunque crearsi un fastidio se l’operazione di “aggiustamento visivo” non è abbastanza rapida.

Se il sito non può completare l’azione in un lasso di tempo molto breve è opportuno mostrare un indicatore di caricamento che segnali all’utente che qualcosa sta accadendo. Questo impedisce in genere sia l’abbandono della pagina sia ulteriori e inutili clic da parte sua.

Altri spostamenti e transizioni

Se ben eseguiti, spostamenti e transizioni della pagina possono essere utili e funzionali, perché sono un ottimo modo per aggiornare il contenuto della pagina senza sorprendere l’utente.

Perché è importante ottimizzare il CLS

Un valore CLS alto segnala che si sono verificati spostamenti inaspettati degli elementi visibili, per esempio: pulsanti, testo, immagini che si sono mossi dalla loro posizione di partenza.

Quando il layout cambia improvvisamente le persone tendono ad abbandonare il sito che viene percepito poco professionale e poco affidabile.

In questo caso l’utente che sta consultando la pagina web può avere difficoltà a interagire con i contenuti e questo può comportare:

  • clic accidentali su elementi diversi da quelli desiderati
  • difficoltà di lettura o calo di attenzione (per esempio quando il testo scorre all’improvviso).

Un punteggio CLS elevato può inoltre influenzare negativamente il posizionamento organico del tuo sito web perché le metriche Core Web Vitals sono fattore di ranking.

CLS: i valori ottimali

Google Search Console valuta la stabilità visiva della pagina come:

  • buona
  • scadente
  • da migliorare

Per offrire un’esperienza utente soddisfacente, siti web e blog dovrebbero mostrare un assetto grafico stabile, con un CLS più basso possibile: pari o inferiore a 0,1 per almeno il 75% delle visite alle pagine.

A differenza degli altri due Segnali web essenziali, che sono valori misurati in unità di tempo (secondi o millisecondi), CLS è un valore basato sul livello di variazione dei contenuto.

Il modo più semplice per monitorare il CLS è consultare la sezione CWV della Google Search Console.

  • Un valore CLS basso (inferiore o pari a 0.1) dimostra che la pagina offre una buona esperienza perché il layout è stabile;
  • un CLS tra i 0,1 e 0,25 segnala la necessità di migliorare la stabilità visiva della pagina;
  • Infine, un punteggio CLS più alto di 0,25 segnala che la pagina non è visibilmente stabile ed è assolutamente necessario migliorare questo aspetto dell’esperienza utente.

CLS-Cumulative Layout Shift-i valori ottimali secondo Google (infografica)

Come vedremo a breve l’instabilità del layout è in genere causata da problemi specifici che è bene risolvere.

Come si misura il CLS: la formula

Ci sono vari modi per misurare e monitorare il CLS, ma il modo più semplice (anche per un principiante) è consultare la Search Console di Google, alla sezione Core Web Vitals.

Ma puoi anche fare un’analisi con altri strumenti gratuiti:

  • PageSpeed Insights
  • Report sull’esperienza utente di Chrome
  • Lighthouse (estensione Chrome oppure tramite strumenti per sviluppatori);
  • Core Web Vitals (estensione Chrome);

Può essere comunque interessante capire come il punteggio CLS viene calcolato e quali sono i fattori coinvolti nella formula.

Ed è quello che andremo a fare ora.

Il punteggio relativo allo spostamento inatteso del layout si ricava moltiplicando il valore relativo alla frazione di impatto per quello della frazione di distanza:

 Frazione di impatto x frazione di distanza = Cumulative Layout Shift (CLS)

Frazione di impatto

La frazione di impatto per un dato fotogramma è la combinazione delle aree di tutti gli elementi instabili relativi a quel fotogramma e al precedente (cioè l’area complessiva occupata dagli elementi instabili nei due frame consecutivi), intesa come frazione dell’area totale del viewport (area visibile).

CLS, Cumulative Layout Shift, Frazione di impatto

Frazione di distanza

La frazione di distanza misura lo spazio percorso dagli elementi instabili in rapporto al viewport (area visibile).

Numericamente, è pari alla massima distanza (orizzontale o verticale) tra le distanze percorse da ogni elemento instabile diviso la maggiore delle dimensioni del viewport.

CLS, Cumulative Layout Shift: Frazione dii distanza formula per il calcolo infografica

 

Quali sono le cause di un punteggio CLS scadente

Il CLS può essere alto per diversi motivi, che spesso dipendono da come la pagina web è stata progettata, sviluppata o configurata.

Una causa tipica dei cambiamenti di layout imprevisti è dovuta al fatto che, in fase di sviluppo, non è stato previsto uno spazio apposito per gli elementi dinamici (destinati ad apparire in secondo momento, come ad esempio nel caso di un banner pubblicitario di terze parti).

In questo caso il testo (che in genere viene caricato prima delle immagini) viene improvvisamente spinto verso il basso per lasciare spazio ad un’immagine o a un video.

Per migliorare il CLS, è importante assicurarsi che gli elementi della pagina siano posizionati in modo stabile fin dall’inizio o vadano a riempire uno spazio a loro dedicato. In questo modo si possono ridurre al minimo gli spostamenti in fase caricamento, altrimenti è meglio evitare di caricare elementi in modo asincrono.

Ecco alcune cause specifiche che peggiorano il tuo punteggio CLS:

  • Se gli elementi della pagina si caricano in ritardo a causa di prestazioni scadenti del server, si può verificare uno spostamento del layout quando finalmente è possibile visualizzarli.
  • Se includi nella pagina elementi dinamici non gestiti correttamente.
  • Se la pagina include elementi incorporati dalle dimensioni sconosciute . In questo caso il browser potrebbe dover ricalcolare il layout della pagina una volta che questi elementi vengono caricati, causando fastidiosi spostamenti.
  • Se gli script vengono eseguiti in ritardo o modificano il layout della pagina dopo che è stata caricata, ciò può causare spostamenti degli elementi visibili.
  • Risorse esterne non ottimizzate: Se la pagina web dipende da risorse esterne, come file CSS, JavaScript o font, che non sono ottimizzati per le prestazioni, ciò può rallentare il caricamento e causare spostamenti quando poi vengono caricati.

Come migliorare il CLS

L’obiettivo, per ridurre il CLS, è fare in modo che il browser sappia sempre in anticipo quanto spazio occupare per ogni elemento della pagina, così da non doverlo ricalcolare (e spostare) a caricamento avvenuto.

Dichiara sempre le dimensioni di immagini e video

  • Specifica sempre gli attributi width e height su ogni tag <img> e <video>: il browser può così riservare lo spazio corretto ancora prima che il file sia scaricato.
  • In alternativa (o in aggiunta), usa la proprietà CSS aspect-ratio per mantenere le proporzioni corrette anche con layout responsive.
  • Applica lo stesso principio agli elementi incorporati (iframe, embed di video o social, mappe): riserva sempre uno spazio fisso con CSS, anche prima che il contenuto sia caricato.

Riserva sempre lo spazio per gli elementi dinamici

  • Per banner pubblicitari, popup e widget che vengono caricati dopo il resto della pagina, definisci in anticipo un contenitore con altezza minima (min-height) delle dimensioni previste, così l’inserimento dell’elemento non spinge il contenuto sottostante.
  • Evita di inserire nuovo contenuto sopra a quello già visibile, a meno che non sia una diretta conseguenza di un’azione dell’utente: se proprio necessario, inseriscilo in una porzione di pagina già riservata allo scopo.

Gestisci correttamente i font personalizzati

  • I cambi di font durante il caricamento (il cosiddetto “FOIT/FOUT”, quando il testo compare con un font di sistema e poi cambia con quello personalizzato) possono alterare le dimensioni del testo e causare spostamenti.
  • Usa font-display: optional o swap con attenzione, e valuta il preload dei font critici con <link rel="preload"> per ridurre il tempo in cui il testo è visualizzato con un font diverso da quello finale.
  • Dove possibile, scegli font di sistema o font web con metriche simili a quelle del font finale, per minimizzare la differenza di spazio occupato.

Fai attenzione ad animazioni e transizioni

  • Anima solo proprietà compositate come transform e opacity, che non richiedono il ricalcolo del layout, invece di proprietà come top, left, width o height.
  • Le transizioni che modificano la posizione di un elemento dovrebbero avvenire sempre in risposta a un’interazione dell’utente (clic, apertura di un menu), non in modo inatteso durante la navigazione.

Monitora script e risorse di terze parti

  • Verifica periodicamente l’impatto di script pubblicitari, pixel di tracciamento e widget esterni: sono tra le cause più frequenti di CLS elevato perché spesso iniettano contenuto senza riservare spazio.
  • Assicurati che i file CSS critici vengano caricati il prima possibile, così lo stile della pagina è già definito quando il contenuto compare, evitando ricalcoli successivi.

Un consiglio pratico

Il CLS va monitorato nel tempo, non solo una volta: aggiunte successive al sito (un nuovo banner, un plugin, uno script di terze parti) possono reintrodurre spostamenti anche su pagine che in precedenza avevano un punteggio ottimo. Un controllo periodico con PageSpeed Insights o il report Core Web Vitals di Search Console permette di individuare rapidamente eventuali regressioni.

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Un CLS pari o inferiore a 0,1 è considerato buono. Tra 0,1 e 0,25 le prestazioni sono "da migliorare", mentre oltre 0,25 il punteggio è considerato scadente.

Perché il CLS non misura un tempo, ma la quantità di spostamento visivo verificatosi sulla pagina: è un valore numerico che combina quanto contenuto si è spostato e di quanto si è spostato, non un tempo di caricamento o di risposta.

Nella maggior parte dei casi sono le immagini o i video senza dimensioni dichiarate: il browser non sa quanto spazio riservare finché il file non è caricato, e quando questo avviene il contenuto attorno si sposta per fare posto.

No. Gli spostamenti che avvengono come diretta conseguenza di un'interazione dell'utente (ad esempio l'apertura di un menu al clic) sono considerati funzionali alla navigazione e non vengono conteggiati nel punteggio CLS.

Il modo più semplice è usare il pannello Performance di Chrome DevTools registrando il caricamento della pagina, oppure Lighthouse, che segnala esplicitamente gli elementi coinvolti in ogni spostamento imprevisto rilevato.

Non necessariamente. Un banner pubblicitario peggiora il CLS solo se non è stato riservato in anticipo uno spazio della dimensione corretta per ospitarlo. Se lo spazio è già previsto nel layout prima che l'annuncio venga caricato, l'inserimento non genera alcuno spostamento.

Meno di un sito ricco di banner, popup e widget, ma non è comunque esente da rischi: anche un semplice font personalizzato caricato in ritardo, o un'immagine senza dimensioni dichiarate, può generare uno spostamento sufficiente a peggiorare il punteggio.

Sono Francesca B. Pascoletti, SEO Copywriter di Creacity dal 2018. Dopo 14 anni spesi tra codici e sentenze ho scambiato le scartoffie legali con le pagine web e non potrei essere più felice. Il mio superpotere? Far sembrare interessante anche un bollitore elettrico. Armata di precisione legale e creatività digitale scrivo testi che piacciono all’AI Overview di Google.

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