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Sottodominio cos'è e a cosa serve
Tempo di lettura: 8 minuti
Aggiornato al 22 Gennaio 2026

Cos’è un sottodominio? E quando aggiungerlo al tuo sito web? Ne parliamo in questo articolo, con tanti esempi per capire se può esserti realmente utile.

Cos’è un sottodominio

Il sottodominio è una sezione separata del tuo sito principale che funziona come un’area indipendente pur facendo parte dello stesso dominio. È creato a partire da un dominio esistente ma si tratta di uno spazio web distinto e autonomo.

Uno o più sottodomini consentono di organizzare e gestire spazi separati all’interno di un unico progetto web.

Il sottodominio rappresenta un’area separata che è parte del progetto web indipendente ma collegata al sito principale. Queste le caratteristiche principali:

  • è parte del progetto web principale
  • è anche uno spazio autonomo
  • puoi crearlo gratis a partire dal dominio del tuo sito

Per approfondire: DNS: cos’è, a cosa serve e come funziona il Sistema dei Nomi dominio

Per creare un sottodominio devi disporre del dominio principale: se sei il titolare di un nome dominio (perché lo hai registrato) puoi aprire uno o più sottodomini e assegnare loro liberamente un nome.

Il sottodominio viene anche definito dominio di terzo livello: non è un elemento indispensabile dell’indirizzo del sito web (URL). Quando esiste, è posto a sinistra del dominio principale, separato da un punto:

esempio di sottodominio (dominio di terzo livello nella struttura dell'URL)

Sottodominio: quando è utile

Il sottodominio può essere utile per creare una separazione logica e suddividere un progetto web in sezioni distinte (sito principale, negozio, blog).

I sottodomini aiutano a gestire al meglio l’architettura dei progetti web articolati, perché consentono di gestire i contenuti in modo diversificato senza perdere il legame con il brand e il sito principale.

Con uno o più sottodomini si può creare una struttura gerarchica efficace per progetti web complessi:

  • organizzare aree tematiche diverse;
  • separare applicazioni e servizi distinti;
  • indirizzare gli utenti a sezioni specifiche.

Il sottodominio è utile quando la nuova sezione richiede requisiti tecnici specifici o ha caratteristiche logiche distinte rispetto al sito principale

Un sottodominio è la soluzione ottimale quando la nuova sezione richiede:

  • l’installazione di un CMS diverso da quello del sito principale;
  • lo stesso CMS ma con identità grafica autonoma (es. tema completamente diverso);
  • hosting su server separato.

Creare un sottodominio: sì o no?

Il sottodominio è utile quando la nuova sezione ha una propria individualità e richiede CMS, tecniche di programmazione o temi diversi rispetto al sito principale.

Se invece non ci sono esigenze tecniche specifiche, è preferibile utilizzare una sottocartella: in questo modo tutto il contenuto nuovo contribuirà a nutrire l’autorità SEO del dominio principale.

Quindi, conviene creare un sottodominio o una sottocartella? Dipende! Dal legame logico e tecnico che il nuovo contenuto ha con il sito principale:

  • è molto vicino a quello che ha già? Inseriscilo in una sottocartella;
  • è qualcosa che deve avere una propria identità? Meglio un sottodominio;
  • stai creando qualcosa di completamente diverso dal progetto iniziale? Usa un dominio del tutto nuovo.

Esempi di sottodominio

Ecco alcuni casi in cui è utile aggiungere un sottodominio al sito web:

  1. Azienda con più sedi o filiali
  2. eCommerce annesso al sito
  3. Sito web multilingua
  4. Forum di discussione
  5. Piattaforma eLearning
  6. Landing Page
  7. Area test
  8. Versione mobile del sito web

1. Azienda con più sedi o filiali

Quando il progetto web rappresenta un’azienda con più filiali o sedi ognuna di queste potrebbe avere bisogno di un sito autonomo.

In questo caso creando diversi sottodomini si avrebbero più siti web distinti ma collegati perché parte di un unico progetto.

2. eCommerce annesso al sito

Se vuoi creare un negozio online e da anni hai un sito aziendale installato nel dominio principale potresti scegliere di realizzarlo con un CMS diverso, oppure usando lo stesso CMS (ad esempio WordPress) ma con un tema diverso, adatto ai siti eCommerce. In questo caso è bene usare un sottodominio.

Lo shop online di un’azienda che ha già un sito web può essere ospitato da un sottodominio ma è anche possibile inserirlo in una sottocartella del dominio principale.

La scelta fra le due alternative dovrebbe essere valutata bene, perché coinvolge diversi aspetti relativi alla gestione e comporta diverse conseguenze sulla SEO del sito.

3. Sito web multilingua

Le varie lingue di un sito web potrebbero corrispondere ad altrettanti sottodomini.

Il sito può essere tradotto o, in alternativa, si può installare ogni versione in un sottodominio.

Questa seconda possibilità comporta alcuni svantaggi legati alla gestione dei siti web che sono installati nei sottodomini:

  • necessità di gestire più siti (tanti quanti sono le lingue) che non sono sincronizzati fra loro.
  • problema delle modifiche alle parti comuni del sito (ad esempio il logo o il footer) che devono essere effettuate separatamente su tutti i siti/sottodomini.

Oggi tutti i CMS come WordPress gestiscono facilmente il sito multilingua: alcuni in modo nativo, altri con installazione di plugin o moduli e quindi nella maggior parte dei casi, non ha senso complicarsi la vita usando il sottodominio.

4. Forum di discussione

Un altro caso è quello del forum annesso al sito.

Il forum di discussione è una piattaforma dal design basilare ma estremamente funzionale realizzata con strumenti tecnici specifici: spesso può avere senso integrarla al sito e collocarla in un sottodominio.

5. Piattaforma eLearning

Per creare una piattaforma eLearning ci sono CMS specifici. Per WordPress esistono temi specifici adatti all’apprendimento a distanza, qualora si voglia integrare un’area eLearning al sito WordPress esistente.

6. Landing page

Anche una landing page può essere collocata in un sottodominio.

In questo modo, pur mantenendo un collegamento con il sito principale si può avere più libertà nel design che potrebbe essere anche non in linea con il resto della grafica.

Ogni scelta estetica che riguarda il sito è comunque da valutare con attenzione in modo da non compromettere la coerenza del progetto.

Una landing page è prima di tutto il punto di atterraggio di una campagna pubblicitaria ma potrebbe avere anche opportunità di posizionarsi naturalmente nella ricerca organica di Google.

Se la landing page si trova in un sottodominio diventa autonoma rispetto al sito web principale per quanto riguarda la SEO, con tutti i pro e contro che questo comporta.

7. Area test

Un sottodominio potrebbe essere utile per creare un’area test, in modo da sperimentare nuovi assetti tecnici o grafici del sito web senza danneggiarlo.

8. Versione mobile del sito web

Un sottodominio potrebbe essere usato anche per sviluppare la versione mobile del sito web.

Nella maggior parte dei casi, però, è preferibile creare un sito web responsive dotato di un design reattivo in grado di adattarsi alla navigazione da smartphone e altri dispositivi.

FOCUS: la multi-gestione dei sottodomini

Creando più sottodomini dovrai gestire più sezioni web non sincronizzate fra loro.

Questo può complicarti decisamente la vita in caso di modifiche alle parti comuni, come ad esempio logo, header o footer. ogni cambiamento dovrà essere replicato su tutti i sottodomini.

Rilevanza del sottodominio per la SEO

La struttura del sito con sottodomini e sottocartelle può influire in modo significativo sulla SEO del progetto web.

I motori di ricerca considerano il sottodominio come un’entità distinta che non condivide automaticamente l’autorevolezza del dominio principale.

Lato SEO, questo significa che il sottodominio non trasferisce la propria autorevolezza al sito principale (e viceversa). Questo può rappresentare uno svantaggio ma anche un vantaggio:

  • nel caso di una penalizzazione del sottodominio da parte di Google, il dominio principale e gli altri sottodomini non verrebbero compromessi;
  • i sottodomini possono essere utilizzati per creare contenuti ottimizzati che riguardano un particolare argomento/set di keyword con i relativi campi semantici.

Sottodominio vs sottocartella: quale scegliere per la SEO?

Se l’obiettivo è consolidare l’autorità SEO, le sottocartelle sono generalmente preferibili: tutto il contenuto contribuisce all’autorevolezza del dominio principale e il link juice viene condiviso. I sottodomini, invece, frammentano l’autorità distribuendola su entità separate.

La scelta tra sottodominio e sottocartella dipende dagli obiettivi strategici. Proprietari e specialisti SEO dovrebbero valutare attentamente se creare contenuti separati (sottodominio) o invece consolidare l’autorità del dominio creando sottocartelle. considerando l’impatto complessivo sulla strategia SEO del progetto web.

La questione del blog aziendale: meglio un sottodominio o una sottocartella?

La scelta fra sottodominio o sottocartella si pone spesso quando si parla del blog aziendale o comunque nel caso di un blog integrato nel sito web.

Ecco blog inserito in un sottodominio:

il blog aziendale inserito in un sottodominio (esempio)

Qui, invece ti mostro il blog inserito in una sottocartella del sito principale:

il blog aziendale inserito in una sottocartella (esempio)

In entrambi i casi il blog (come si vede nell’URL) è preceduto dallo slash ha visivamente e logicamente una propria identità.

Come abbiamo visto nel paragrafo precedente parlando di SEO, i motori di ricerca considerano il sottodominio e il suo contenuto come un sito web completamente autonomo.

Il blog aziendale (o comunque il blog integrato nel sito web) nasce per trasferire autorevolezza e ranking al sito principale: si scrivono articoli per favorire il posizionamento e la visibilità del sito. Collocarlo in un sottodominio non avrebbe senso per la SEO. Significherebbe disperdere questa autorevolezza invece di consolidarla.

Quindi, salvo casi specifici che richiedono tecnologie diverse o separazione strategica, il blog aziendale andrebbe sempre inserito in una sottocartella per massimizzare i benefici SEO.

È importante valutare attentamente ogni caso specifico, possibilmente con l’aiuto di un professionista SEO.

È uno spazio web separato che crei a partire dal tuo dominio principale. Funziona come un sito autonomo ma rimane collegato al progetto originale. La cosa bella? Puoi crearne quanti ne vuoi gratuitamente.

È la parte che sta prima del dominio principale, separata da un punto. Ad esempio, in "blog.miosito.it", la parola "blog" è il sottodominio, mentre "miosito.it" è il dominio principale.

Quando la nuova sezione ha bisogno di tecnologie diverse: un CMS differente, un tema completamente diverso, o deve stare su un altro server. Se invece il contenuto è simile a quello che hai già, è meglio una semplice sottocartella.

Tecnicamente sì, ma quasi sempre è meglio metterlo in una sottocartella. Il blog serve a dare autorevolezza al sito principale, e in un sottodominio verrebbe trattato da Google come un sito completamente separato, perdendo questo vantaggio.

Il sottodominio (blog.miosito.it) è uno spazio tecnicamente separato, ideale per contenuti molto diversi. La sottocartella (miosito.it/blog) fa parte del sito principale ed è perfetta quando il contenuto è correlato a ciò che hai già.

Per un e-commerce con tecnologia diversa dal sito aziendale, per versioni multilingua del sito, per forum di discussione, per piattaforme eLearning con CMS specifici, o per landing page con design completamente diverso dal resto del progetto.

Google lo tratta come un sito completamente nuovo e separato. Questo significa che non eredita l'autorevolezza del sito principale (e viceversa). Può essere un vantaggio se vuoi posizionarti più volte per la stessa ricerca, ma uno svantaggio se vuoi concentrare tutta la forza SEO in un unico sito.

Oggi no, è una pratica superata. È molto meglio creare un sito responsive che si adatta automaticamente a smartphone e tablet. È più semplice da gestire e migliore per la SEO.

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Sono Francesca B. Pascoletti, SEO Copywriter di Creacity dal 2018. Dopo 14 anni spesi tra codici e sentenze ho scambiato le scartoffie legali con le pagine web e non potrei essere più felice. Il mio superpotere? Far sembrare interessante anche un bollitore elettrico. Armata di precisione legale e creatività digitale scrivo testi che piacciono all’AI Overview di Google.

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