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EEAT di Google: di cosa si tratta e come influisce sulla SEO con infografiche
Tempo di lettura: 15 minuti
Aggiornato al 07 Ottobre 2026

Perché alcune pagine web conquistano i primi posti e altre restano invisibili agli occhi di Google e delle persone?

Il segreto per avere visibilità nella ricerca organica e per ottenere citazioni nelle risposte dell’AI Overview di Google è allinearsi all’EEAT.

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1. Cos’è l’EEAT?

EEAT è l’acronimo di Experience, Expertise, Authoritativeness e Trust. E’ il modello di riferimento che Google usa per valutare la qualità dei contenuti web e comprende i 4 fattori da considerare per capire se un contenuto può essere considerato affidabile:

I quattro fattori corrispondono alle quattro domande che Google si pone per capire se un contenuto è davvero affidabile:

Chi ne ha la competenza o a vissuto personalmente ciò di cui parla? È riconosciuto come voce autorevole nel suo settore? Ci si può quindi fidare di ciò che dice?

  • Cos’è l’EEAT  – è un modello di riferimento per valutare se un contenuto web è degno di fiducia per Google. Se un contenuto mostra un alto livello di esperienza, competenza e autorevolezza allora può essere considerato affidabile.
  • Cosa non è l’EEAT –  non è  fattore di ranking, cioè un criterio algoritmico che Google usa per assegnare una posizione ai contenuti web nella classifica dei risultati, ma può avere un impatto indiretto sul posizionamento organico dei contenuti e del sito web che li ospita.

Anche se non c’è un valore specifico che si può misurare e ottimizzare le indicazioni che Google offre sull’EEAT sono preziose per i proprietari di siti web che vogliono lavorare sull’affidabilità dei contenuti per migliorare i propri posizionamenti organici.

Nel prossimo paragrafo analizziamo uno per uno i 4 pilastri dell’EEAT, per capire cosa Google preferisce e sceglie di mostrare, allineandosi al suo standard di qualità.

2. I quattro pilastri dell’EEAT

Esperienza (Experience)

È la misura in cui chi crea il contenuto web ha esperienza diretta dell’ argomento che tratta.

Non sempre per trattare un argomento serve un titolo di studio. Per molti temi, la conoscenza può provenire anche dalla pratica rendendo il contenuto comunque utile e affidabile.

Come si legge nelle linee guida di Google:

“Molte pagine sono affidabili e raggiungono il loro scopo anche se sono create da persone con una vasta esperienza personale sull’argomento trattato”.

Il creatore del contenuto web deve avere padronanza nel trattare l’argomento. ma la conoscenza della materia può derivare (totalmente o in parte) dalla sua ‘esperienza diretta, acquisita tramite l’osservazione, l’uso o la pratica.

Un esempio: la recensione di un prodotto scritta da chi lo ha testato personalmente per un certo periodo di tempo ha più valore di una scheda compilata riproducendo in modo asettico le informazioni del produttore.

Competenza (Expertise)

È il livello di conoscenza o abilità che l’autore ha relativamente al tema trattato, cioè le nozioni necessarie per affrontarlo in modo approfondito e consapevole.

Il livello di competenza necessario dipende molto dalla materia. Come spiegano le Linee guida di Google:

“Argomenti diversi richiedono livelli e tipi di competenza diversi per poter essere considerati affidabili”.

Il livello di competenza richiesto è più alto nel caso di contenuti e temi particolarmente delicati.

Autorevolezza (Authoritativeness)

Il creatore del contenuto e il sito web che lo ospita devono essere fonti autorevoli, cioè riconosciuti come punti di riferimento da esperti dello stesso settore.

Per valutare l’autorevolezza si considerano diversi aspetti: il tipo di pagina, il suo scopo e l’argomento, la reputazione di chi la crea:

  • Il creatore della pagina è ritenuto credibile nel suo campo?
  • Di quale autorità gode il sito web che ospita il contenuto?

Per capire reputazione del creatore e autorità del sito Google cerca e valuta alcuni segnali:

  • backlink
  • menzioni e citazioni
  • recensioni e opinioni indipendenti

Questi sono per Google importanti segnali di autorevolezza, ma solo se provengono da esperti e/o siti web qualificati appartenenti allo stesso ambito/settore (esempio: un backlink che proviene da una fonte poco autorevole ha molto meno peso).

Fiducia (Trust)

La fiducia (o affidabilità) è l’elemento centrale dell’E-E-A-T di Google.

Esperienza, Competenza e Autorevolezza servono infatti proprio a stabilire il livello di Fiducia: cioè quanto sono affidabili la pagina, il contenuto e il sito che lo ospita.

La fiducia (o affidabilità) è quindi  il cuore del paradigma di qualità EEAT di Google e dipende dagli altri tre fattori:

EEAT la fiducia è il fattore principale. Google rappresenta i fattori EEAT con la Fiducia al centro

Quanta esperienza, competenza e autorevolezza servono per dimostrare l’affidabilità? Dipende tipo di pagina e all’argomento trattato e ci sono contenuti YMYL la valutazione è più severa.

📌 Nota bene: Il concetto di fiducia non rimane confinano nell’EEAT. Le Linee guida di Google invitano a determinare il livello di affidabilità della pagina considerando qualsiasi altro elemento utile, perché “potrebbero esistere anche altri aspetti della fiducia che non vengono catturati dai parametri Esperienza, Competenza e Autorevolezza”.

Come vedremo nei prossimi paragrafi, la qualità complessiva delle pagine web, l’EEAT è solo una parte della valutazione complessiva di un contenuto.

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3. I segnali di qualità EEAT

Per valutare il livello di EEAT e quindi l’affidabilità di un contenuto web , Google si basa sulla presenza nella pagina e nel sito di alcuni segnali di qualità che rispondono a queste domande:

  • Cosa dicono di sè stessi il sito web e i creatori di contenuti (biografie, sezioni chi siamo)?
  • Cosa dicono gli altri sul sito web e sul creatore dei contenuti (recensioni, commenti, backlink da siti o esperti del settore)?
  • Cosa è visibile sulla pagina (con particolare attenzione al contenuto principale)?

Google cerca tutti i segnali che dimostrano l’autorevolezza del sito web e che confermano la reputazione del creatore del contenuto: una biografia credibile, backlink autorevoli, o il parere favorevole di un esperto del settore.

Questi segnali rassicurano le persone sullo scopo virtuoso della pagina (beneficial purpose) e sulla credibilità del contenuto e per questo convincono Google che il contenuto è affidabile e degno di un buon posizionamento in classifica (e magari di essere citato nell’AI Overview di Google).

4. Da EAT a EEAT: l’evoluzione e gli ultimi aggiornamenti di Google

Inizialmente l’acronimo era E-A-T e non E-E-A-T.

L’EAT compare per la prima volta nel 2014, nelle linee guida per i Quality Rater di Google. Nel dicembre 2022 Google ha  aggiunto una seconda E. il fattore “Esperienza”:

EAT (2014) – Competenza, Autorevolezza e Affidabilità:

EAT, acronimo di Experrtise, Authoritativeness e Trustwothiness

EEAT (Oggi) – Esperienza, Competenza, Autorevolezza e Fiducia:

EEAT, acronimo di Experience, Expertise, Autoritativeness e Trust

Perché Google ha aggiunto l’Esperienza al suo  modello di qualità dei contenuti?

Per molti argomenti si impara più dalla pratica che dai libri. Chi ha provato un prodotto, visitato un luogo o affrontato un problema in prima persona può scrivere un contenuto utile e affidabile anche senza un titolo di studio appropriato. Con il fattore “Esperienza” Google riconosce il valore di questo tipo di conoscenza proveniente dalla pratica in aggiunta o in sostituzione delle credenziali formali (attestati e titoli di studio).

L’eccezione YMYL

L’esperienza non può sostituire la conoscenza formale nel caso dei contenuti YMYL, cioè quando si trattano temi particolarmente importanti e delicati: salute, finanze, sicurezza e informazione civica. Quando si danno consigli o informazioni su questi temi particolarmente importanti e delicati servono competenze verificabili e la sola esperienza personale nella maggior parte dei casi non basta.

Questi tipo di contenuti sono considerati affidabili solo se provengono da esperti con competenze formali verificabili e qualifiche riconosciute. 

Per i temi YMYL, il livello di affidabilità EEAT richiesto è quindi più elevato rispetto a temi non YMYL.

Esempio : una pagina che fornisce consigli medici su terapie e farmaci. In questi casi Google applica criteri di valutazione più severi, perché contenuti errati o imprecisi possono provocare danni alle persone.

5. EEAT – gli aggiornamenti recenti: cosa è cambiato

Il passaggio da EAT a EEAT non è stato l’ultimo intervento di Google sul tema della qualità dei contenuti web. Dopo il 2022 Google ha continuato a rivedere sia le sue linee guida sia i sistemi di ranking. Ecco le modifiche da conoscere.

Gennaio 2025 – Contenuti AI

Google ha introdotto nuovi criteri specifici per valutare i contenuti generati con l’intelligenza artificiale.

Il cambio di prospettiva è stato netto: non conta più stabilire “chi” o “cosa” ha scritto un contenuto, ma se quel contenuto dimostra un valore autentico per chi legge, indipendentemente dal metodo di produzione.

Per chi scrive contenuti web e vuole posizionarsi bene su Google, questo significa qualcosa di importante che l’AI non è vietata, ma Google guarda al risultato.

Un articolo testo scritto con l’aiuto dell’intelligenza artificiale può quindi avere un EEAT alto quanto uno ideato da zero di proprio pugno, se dimostra esperienza reale, accuratezza e utilità concreta. Se è rivisto, accurato e arricchito da esperienza reale può comunque raggiungere un buon livello EEAT.

Settembre 2025 — AI Overview e YMYL

Una revisione breve ma importante:

  • compaiono gli esempi per valutare le AI Overview, come già avveniva per featured snippet e knowledge panel;
  • la categoria YMYL “Society” diventa “Government, Civics & Society” e include elezioni, istituzioni e temi di interesse pubblico.

Questa è la versione delle linee guida tuttora in vigore.

I core update tra dicembre 2025 e maggio 2026

Google ha rilasciato tre aggiornamenti dell’algoritmo:

  • dicembre 2025
  • marzo 2026
  • maggio 2026

Nello stesso periodo sono arrivati uno spam update (marzo 2026) e il primo core update dedicato a Discover (febbraio 2026).

Google descrive queste modifiche come aggiornamenti pensati per far emergere contenuti “pertinenti e soddisfacenti”, senza collegarli esplicitamente all’EEAT. A chi perde posizioni, però, indica sempre la stessa strada per recuperare: contenuti utili, affidabili e pensati per le persone, cioè la logica dell’EEAT.

📌 Cosa significa in pratica?

  • Una conoscenza teorica dell’EEAT non basta, ma deve emergere dalla pagina: Chi scrive? Perché è credibile? Su quali fonti si basa? Quando il contenuto è stato aggiornato?
  • Un contenuto affidabile ha più possibilità sia di posizionarsi tra i risultati organici sia di essere scelto come fonte dalle AI Overview.

6. EEAT: quale valore ha per la SEO?

L’EEAT non è fattore di ranking, cioè un criterio diretto che gli algoritmi di Google usano per assegnare una posizione ai contenuti nella classifica dei risultati. Il motore di ricerca non assegna punteggi all’EEAT, come invece avviene per altri aspetti dell’esperienza utente (le metriche INP, LCP e CLS che trovi Search Console ne sono un esempio).

L’EEAT è un concetto chiave delle Linee guida per i Quality Rater (valutatori della qualità della ricerca di Google) e fornisce loro uno standard di riferimento per stabilire se un risultato di ricerca è di valore, cioè accurato e affidabile. Come vedremo nei paragrafi successivi, la valutazione dei rater di Google non determina il posizionamento dei contenuti in classifica ma è finalizzata a migliorare la funzionalità e l’efficienza dell’algoritmo di Google.

Per approfondire: Chi sono i Quality Rater e cosa fanno?

L’EEAT non è una formula magica per il ranking: ciò che migliora realmente i tuoi posizionamenti su Google è la reputazione che costruisci quando gli utenti riconoscono i tuoi contenuti come autorevoli e degni di fiducia.

L’EEAT è essenziale per la SEO

Google posiziona ai primi posti della sua classifica e in evidenza fra le risposte della sua intelligenza artificiale generativa solo i contenuti migliori provenienti da pagine web affidabili, degne di fiducia, che rispondono in maniera esaustiva alle domande degli utenti (query di ricerca).

Anche se l’EEAT non è fattore di ranking è un indicatore complessivo e accurato dell’affidabilità della pagina web.

Allinearsi al paradigma EEAT significa soddisfare le aspettative di Google in termini di qualità, aumentando le probabilità di ottenere un buon posizionamento, uno snippet o essere citati nelle risposte dell’AI Overview. Per questo dovrebbe avere un ruolo centrale in qualsiasi strategia SEO.

Le pagine e i contenuti ad alto valore EEAT (affidabili, curati da un creatore competente ed esperto, ospitati da un sito sicuro e autorevole) convincono le persone e hanno più possibilità di posizionarsi bene su Google.E-E-A-T di Google: cos'è e come influisce sulla SEO - pagine web di qualità infografica di Creacity

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7. Migliorare l’E-E-A-T: 4 azioni essenziali

Capire l’E-E-A-T è il primo passo. Ecco come applicarlo da subito:

  • Esperienza: racconta prove dirette — foto originali, dati reali, casi concreti — non solo teoria
  • Competenza: fai scrivere i contenuti tecnici da chi ha davvero competenza sul tema, citando le fonti
  • Autorevolezza: costruisci una pagina “Chi siamo” solida e punta a ottenere menzioni da siti autorevoli del settore
  • Fiducia: mantieni i contenuti aggiornati e sii trasparente su prezzi, contatti e informazioni societarie

Per approfondire: EEAT: 27 azioni da fare subito per migliorarlo (checklist pratica 2026)

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8. Non solo EEAT: Migliorare la qualità complessiva della pagina web per posizionarsi bene su Google

Non solo EEAT:  Migliorare l‘EEAT è essenziale. Ma ci sono altri aspetti che Google considera quando valuta la qualità complessiva di una pagina web per assegnarle un posto fra i suoi risultati di ricerca.

Curare al massimo la qualità di ogni pagina web del tuo sito o blog è un aspetto essenziale per una buona strategia di ottimizzazione per i motori di ricerca. Oltre a creare un contenuto degno di fiducia rispettando i criteri che Google richiede, ci sono altri aspetti da considerare per avere successo fra i risultati di ricerca.

I fattori che influenzano la qualità della pagina web

Linee Guida di Google offrono altri importanti suggerimenti da seguire per creare pagine web di qualità.  Ecco tutti i fattori da considerare:

  • Affidabilità della pagina
  • Lo scopo della pagina
  • La qualità del contenuto principale
  • Informazioni fornite dal sito e dal creatore di contenuti su se stessi
  • Reputazione del sito e del creatore di contenuti
  • Argomento trattato dalla pagina

EAAT e gli altri I fattori che determinano la Qualità complessiva della pagina web secondo le linee guida di Google Iinfografica di Creacity(

Affidabilità della pagina

torniamo a parlare di fiducia.

Lo scopo della pagina

La qualità complessiva della pagina web dipende, prima di tutto, dallo scopo per cui è stata creata.

Lo scopo reale della pagina deve essere virtuoso: siti e pagine web devono essere utili, cioè essere create per aiutare realmente le persone.

Le pagine dannose, che ospitano spam o perseguono un obiettivo diverso da quello dichiarato, sono  lontane dal soddisfare i requisiti che Google richiede per un buon posizionamento.

È quindi sempre indispensabile chiedersi se il fine della pagina web che stiamo creando sia realmente quello di aiutare le persone.

La qualità del contenuto principale

“La qualità del contenuto principale (Main content, MC) è uno degli aspetti più importanti da considerare quando si tratta di valutare quanto bene una pagina raggiunge il suo scopo“.

Si tratta di capire se e quanto il contenuto principale permetta effettivamente alla pagina di raggiungere il suo vero obiettivo.

Se il contenuto cardine della pagina è un contenuto di valore, la pagina potrà raggiungere il suo scopo e offrire una buona esperienza alle persone.

A questo proposito Google ci dice che:

“Per la maggior parte delle pagine web, la qualità del contenuto principale dipende dalla quantità di impegno, originalità e talento o abilità profusi nel crearlo”.

Qualità del conuto principale della pagina web secondo Google infografica di creacity

Impegno — quanto tempo e sforzo sono stati necessari per creare il contenuto.

Originalità — la pagina dovrebbe offrire contenuti nuovi e unici, non disponibili altrove. Se altri siti trattano argomenti simili, è importante che la tua pagina sia la fonte originale delle informazioni.

Talento o abilità — l’attitudine e la maestria necessarie per creare qualcosa che risponda davvero bene alle esigenze delle persone.

Accuratezza — le pagine informative devono proporre un contenuto principale curato e preciso, creato con scrupolo e attenzione, in modo da risultare valido ed esaustivo.

Altri fattori che influenzano la qualità complessiva della pagina web

  • Informazioni fornite dal sito e dal creatore di contenuti su se stessi
  • Reputazione del sito e del creatore di contenuti
  • L’argomento della pagina

L’argomento della pagina

Anche l’argomento della pagina è importante per valutarne la qualità.

Ci sono pagine web che trattano temi più delicati, ovvero argomenti sensibili che possono avere un impatto diretto sulla vita o sul benessere delle persone.

Questi contenuti definiti da Google YMYL (Your Money, Your Life) richiedono ancora più attenzione. In questo caso la pagina web dovrà raggiungere un più alto livello di affidabilità e quindi un più elevato valore EEAT.

In base al tipo specifico di sito o pagine web Google richiede diversi livelli di qualità.

Un sito web amatoriale o un blog dedicato a un hobby saranno diversi in questo rispetto a un sito aziendale che offre servizi specializzati o che include transazioni finanziarie.

Un più alto livello di qualità è necessario per:

  • le pagine informative;
  • per i contenuti YMYL considerati particolarmente delicati da Google.

Le pagine YMYL richiedono il massimo livello di E- E-A-T perché toccano argomenti che possono avere un impatto diretto sulla vita, sulla situazione economica e sulla salute delle persone.

Per pagine informative e contenuti YMYL, l’accuratezza e la coerenza con il consenso consolidato degli esperti sono ancora più importanti!

Considerazioni finali

Perché è importante che il tuo sito web mostri alle persone contenuti EEAT e pagine web di qualità?

Google vuole offrire alle persone la migliore risposta e un’esperienza sicura e appagante.

  • I contenuti EEAT sono affidabili e degni di fiducia
  • le pagine di alta qualità offrono una buona esperienza utente

I contenuti e le pagine che si classificano bene su Google e che sono citate dalla sua Intelligenza artificiale generativa sono sempre: affidabili, realmente utili, provenienti da un creatore competente/esperto e rispondono in maniera pertinente e approfondita alla query di ricerca digitata dall’utente.

Una SEO virtuosa e realmente utile a migliorare i tuoi posizionamenti non può prescindere dalle indicazioni di Google sulla qualità.

E-E-A-T è l'acronimo di Experience, Expertise, Authoritativeness e Trust (Esperienza, Competenza, Autorevolezza e Fiducia).  Sono le iniziali di quattro caratteristiche che Google analizza per capire se vale la pena fidarsi di un determinato contenuto.

No, l'E-E-A-T non è un fattore di ranking diretto. È invece un criterio delle Linee guida per i Quality Rater, per stabilire e permette di stabilire se un risultato di ricerca è di valore, affidabile e sicuro

Anche se non è un fattore di ranking diretto, l'E-E-A-T può avere un impatto indiretto significativo sul posizionamento organico. Google posiziona ai primi posti solo contenuti provenienti da pagine affidabili create da persone competenti e degne di fiducia - cioè contenuti ad alto valore E-E-A-T.

Le pagine e i contenuti ad alto valore E-E-A-T (affidabili, curati da creatori competenti ed esperti, ospitati da siti sicuri e autorevoli) hanno indubbiamente più possibilità di posizionarsi bene su Google. Un alto valore E-E-A-T permette di allinearsi alle aspettative di Google.

Nel 2014 il modello contemplava solo competenza, autorevolezza e fiducia. A dicembre 2022 è stata inserita anche l'esperienza pratica. Google ha capito che chi ha testato, sperimentato o vissuto qualcosa porta un contributo prezioso anche senza credenziali accademiche formali.

Google valuta anche perché hai creato quella pagina (il suo scopo), quanto è valido il contenuto principale (impegno, originalità, talento messo nel produrlo), che tipo di argomento tratti e quanto è delicato. Una pagina che parla di un hobby ha requisiti diversi da una che gestisce transazioni finanziarie.

Racconta chi sei e perché sei qualificato a parlare dell'argomento, cita le tue fonti quando usi dati o studi, mostra prove concrete di averlo sperimentato personalmente, ottieni link e menzioni da chi opera nel tuo stesso campo, mantieni tutto accurato e aggiornato. Insomma, sii trasparente e scrivi cose che conosci e che siano dimostrabili.

Google si basa su:

  • Cosa dicono di sé il sito web e i creatori (biografie, sezioni "chi siamo")
  • Cosa dicono gli altri sul sito e sul creatore (recensioni, commenti, backlink da esperti del settore)
  • Cosa è visibile sulla pagina, con particolare attenzione al contenuto principale

Le pagine informative e i contenuti YMYL richiedono il massimo livello di E-E-A-T perché toccano argomenti che possono avere un impatto diretto sulla vita, situazione economica e salute delle persone. Per questi contenuti, accuratezza e coerenza con il consenso degli esperti sono ancora più importanti.

Tra il 2025 e il 2026 Google ha rivisto più volte le Quality Rater Guidelines: a gennaio 2025 ha introdotto criteri per valutare i contenuti generati con l'AI, a settembre 2025 ha aggiunto un capitolo sulla valutazione delle AI Overview e rinominato la categoria YMYL "Società" in "Governo, Cittadinanza e Società", e tra fine 2025 e inizio 2026 ha progressivamente inasprito l'applicazione pratica dello standard.

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Chi ha scritto questo articolo

Francesca B. Pascoletti

SEO Strategist e Copywriter

Francesca B. Pascoletti è SEO Strategist e Web Copywriter di CreaCity dal 2018. Formazione giuridica, specializzata in Digital marketing, e certificata Hubspot scrive testi ottimizzati per la ricerca generativa (GEO) e le AI Overview.

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