Sottodominio cos'è e a cosa serve
Tempo di lettura: 8 minuti
Aggiornato al 30 Marzo 2025

Cos’è un sottodominio? E quando aggiungerlo al sito web? Ne parliamo in questo articolo, con tanti esempi per capire quando è realmente utile.

Cos’è il sottodominio?

Il sottodominio è un dominio creato a partire da un dominio esistente e identifica uno spazio web distinto e autonomo.

La creazione di uno o più sottodomini consente di organizzare e gestire spazi separati all’interno di un unico progetto web.

Il sottodominio rappresenta un’area separata che è parte del progetto web indipendente ma collegata al sito principale).

Queste sono quindi le caratteristiche principali:

  • è parte del progetto web, connesso al sito principale
  • rappresenta però anche uno spazio autonomo
  • puoi crearlo gratis a partire dal dominio principale

Per approfondire: DNS: cos’è, a cosa serve e come funziona il Sistema dei Nomi dominio

Per creare un sottodominio devi disporre del dominio principale: se sei il titolare di un nome dominio (perché lo hai registrato) puoi aprire uno o più sottodomini e assegnare loro liberamente un nome.

Il sottodominio anche definito dominio di terzo livello. non è un elemento indispensabile dell’indirizzo del sito web (URL),. Quando esiste è posto a sinistra del dominio principale, separato da un punto:

esempio di sottodominio (dominio di terzo livello nell'URL)

Sottodominio: quando è utile?

Se usato con consapevolezza un sottodominio può essere molto utile per creare una separazione logica e suddividere un progetto web in sezioni distinte (sito principale, blog, negozio).

I sottodomini possono essere uno strumento fondamentale per l’architettura del progetto web e permettono di gestire contenuti in modo diversificato mantenendo però l’associazione della nuova area web con il brand e con il sito web principale.

Con uno o più sottodomini è quindi possibile dare una struttura gerarchica efficace  a progetti web articolati o complessi:

  • organizzare aree diverse di un unico progetto web;
  • separare applicazioni o servizi differenti;
  • indirizzare gli utenti a sezioni specifiche.

Il sottodominio è utile quando quello che andrai ad installare nel nuovo spazio web ha una sua identità dal punto di vista logico e tecnico.

Puoi usare efficacemente un sottodominio quando lo sviluppo di questa nuova area richiede:

  • l’installazione di un CMS diverso da quello del sito principale;
  • lo stesso CMS, ma un tema diverso
  • una gestione separata (su altro server)

Creare un sottodominio: sì o no?

Il sottodominio è utile quando la nuova sezione ha una propria individualità e richiede CMS, tecniche di programmazione o temi diversi rispetto al sito principale.

Se il sottodominio non è necessario da un punto di vista funzionale e tecnico è più utile creare una sottocartella.

Conviene creare un sottodominio o una sottocartella? Dipende! Dal legame logico e tecnico che il nuovo contenuto ha con il sito principale:

  • è molto vicino a quello che ha già? Inseriscilo in una sottocartella.
  • è qualcosa che deve avere una propria identità? Meglio un sottodominio.
  • stai creando qualcosa di completamente diverso dal progetto iniziale? Usa un dominio completamente nuovo e installa un nuovo sito web.

Esempi di sottodominio

Ecco alcuni casi in cui è utile aggiungere un sottodominio al sito web:

  1. Azienda con più sedi o filiali
  2. eCommerce annesso al sito
  3. Sito web multilingua
  4. Forum di discussione
  5. Piattaforma eLearning
  6. Landing Page
  7. Area Test
  8. Versione mobile del sito web

1. Azienda con più sedi o filiali

Quando il progetto web rappresenta un’azienda con più filiali o sedi ognuna di queste potrebbe avere bisogno di un sito autonomo.

In questo caso creando diversi sottodomini si avrebbero più siti web distinti ma collegati perché parte di un unico progetto.

2. eCommerce annesso al sito

Se vuoi creare un negozio online e da anni hai un sito aziendale installato nel dominio principale potresti scegliere di realizzarlo con un CMS diverso, oppure usando lo stesso CMS (ad esempio WordPress) ma con un tema diverso, adatto ai siti eCommerce. In questo caso è bene usare un sottodominio.

Lo shop online di un azienda che ha già un sito web può essere ospitato da un sottodominio ma è anche possibile inserirlo in una sottocartella del dominio principale.

La scelta fra le due alternative dovrebbe essere valutata bene, perché coinvolge diversi aspetti relativi alla gestione e comporta diverse conseguenze sulla SEO del sito.

3. Sito web multilingua

Le varie lingue di un sito web potrebbero corrispondere ad altrettanti sottodomini.

Il sito può essere tradotto o, in alternativa, si può installare ogni versione in un sottodominio.

Questa seconda possibilità comporta alcuni svantaggi legati alla gestione dei siti web che sono installati nei sottodomini:

  • necessità di gestire più siti (tanti quanti sono le lingue) che non sono sincronizzati fra loro.
  • problema delle modifiche alle parti comuni del sito (per esempio il logo o il footer) che devono essere effettuate separatamente su tutti i siti/sottodomini.

Oggi tutti i CMS come WordPress gestiscono facilmente il sito multilingua: qualcuno in modo nativo, altri con installazioni di plugin o moduli e quindi nella maggior parte dei casi, non ha senso complicarsi la vita usando il sottodominio.

4. Forum di discussione

Altro caso è quello del forum annesso al sito. 

Il forum di discussione è una piattaforma dal design basilare ma estremamente funzionale realizzata con strumenti tecnici specifici: spesso può avere annetterla al sito e collocarla in un sottodominio.

5. Piattaforma eLearning

Per creare di una piattaforma eLearning ci sono CMS specifici. Per WordPress esistono temi specifici adatti all’apprendimento a distanza, qualora si annettere un’area eLearning al sito WordPress esistente.

6. Landing page

Anche una landing page può essere collocata in un sottodominio.

In questo modo, pur mantenendo un collegamento con il sito principale si può avere più libertà nel design che potrebbe essere anche non in linea con il resto della grafica.

Ogni scelta estetica che riguarda il sito è comunque da valutare con attenzione in modo da non compromettere la coerenza del progetto.

Una landing page è prima di tutto il punto di atterraggio di una campagna annunci ma potrebbe avere anche opportunità di posizionarsi naturalmente nella ricerca organica di Google.

Se la Landing page si trova in un sottodominio diventa autonoma rispetto al sito web principale per quanto riguarda la SEO, con tutti i pro e contro che questo comporta.

7. Area test

Un sottodominio potrebbe essere utile per creare un’ area test, in modo da sperimentare nuovi assetti tecnici o grafici del sito web senza danneggiarlo.

8. Versione mobile del sito web

Un sottodominio potrebbe essere usato anche per sviluppare la versione mobile del sito web.

Nella maggior parte dei casi, però, è preferibile creare un sito web responsive dotato di un design reattivo in grado di adattarsi alla navigazione da smartphone e altri device.

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Rilevanza del sottodominio per la SEO

La struttura del sito con annessi sottodomini e sottocartelle può influire in modo significativo sulla SEO del progetto web (ottimizzazione per i motori di ricerca).

I motori di ricerca considerano il sottodominio come un sito web completamente autonomo.

Lato SEO, questo significa che il sottodominio non trasferisce la propria autorevolezza al sito principale (e viceversa).Questo può rappresentare uno svantaggio ma anche un vantaggio:

  • nel caso di una penalizzazione del sottodominio da parte di Google, il dominio principale e gli altri sottodomini non sarebbero compromessi.
  • Grazie ai sottodomini il sito potrebbe comparire più di una volta tra i risultati  per una stessa ricerca e questo può significare maggiori visite;
  • i sottodomini possono essere utilizzati per creare contenuti ottimizzati che riguardano un particolare argomento/set di keyword con i relativi campi semantici.

Un sottodominio è utile per la SEO del sito?

L’aggiunta di un sottodominio al sito principale sottodominio può avere un impatto importante sul ranking  del sito web.

Proprietari e specialisti SEO dovrebbero impostare una strategia SEO che tenga conto di eventuali sottodominio e considerarne l’impatto sul sito web principale.

La multi-gestione dei sottodomini

I siti installati nei sottodomini sono autonomi e richiedono quella che potremmo definire pluri-gestione.

Creando più sottodomini dovrai gestire più siti che non sono sincronizzati fra loro.

Questo può complicarti la vita in caso di modifiche alle parti comuni, come ad esempio logo, header o footer. ogni cambiamento dovrà essere replicato su tutti i sottodomini.

La questione del blog aziendale: meglio un sottodominio o una sottocartella?

Oltre all’uso del sottodominio esistono anche altri modi per creare sezioni o spazi particolari del sito web, del sito come ad una o più sottocartelle (o subdirectory).

La scelta fra sottodominio o sottocartella si pone spesso quando si parla del blog aziendale.

Quando il blog è annesso ad un sito web, può essere posto all’interno di un sottodominio:

Il blog inserito in un Sottodominio:

il blog aziendale inserito in un sottodominio (esempio)

In alternativa, il Blog può essere inserito in una sottocartella del sito principale:

il blog aziendale inserito in una sottocartella (esempio)

Anche quando viene posto in una sottocartella il blog (come si vede già dall’URL) è preceduto dallo slash e può avere visivamente e logicamente una propria identità.

Nella quasi totalità dei casi il blog aziendale sta bene in una sottocartella! Perché non ha bisogno di un CMS diverso o di un tema diverso rispetto al sito principale.

Tutti i CMS possono essere usati fare blogging e qualsiasi tema prevede sempre tutte le funzionalità necessarie per farlo: uno spazio per i post, un archivio per gli articoli e per le categorie.

Come abbiamo visto nel paragrafo precedente parlando di SEO, i motori di ricerca considerano il sottodominio e quello che vi è installato come un sito web del tutto nuovo.

Il blog aziendale nasce per trasferire ranking al sito principale (in genere si scrivono articoli per favorire il posizionamento e la visibilità del sito madre). Collocarlo in un sottodominio non avrebbe senso per la  SEO!

Bisogna quindi ponderare bene e decidere caso per caso, magari con l’aiuto di un professionista.

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Cos'è un sottodominio, a cosa serve e quando può essere utile inserirlo nel sito web?
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