ottimizzare immagini SEO: la guida facile e completa
Tempo di lettura: 12 minuti
Aggiornato al 29 Novembre 2022

Se vuoi avere visibilità su Google non puoi certo trascurare l’ottimizzazione delle immagini per la SEO. Prova a farlo con questa GUIDA COMPLETA!

Il potere comunicativo delle immagini SEO

La comunicazione visiva (o iconica) permette di trasmettere le informazioni nel modo più efficace, grazie alla comprensibilità immediata dei contenuti visivi.

Le immagini rappresentano concetti, chiariscono informazioni e attirano l’attenzione. Queste caratteristiche sono preziose per le pagine di un sito web o per gli articoli di un blog: entrambi vivono in un ambiente in cui la comunicazione deve essere sintetica, immediata e persuasiva.

SEO immagini: di cosa si tratta esattamente?

Grafiche, fotografie illustrazioni possono aggiungere valore al tuo sito web e non solo in termini di efficacia comunicativa.

Cos’è la SEO immagini

Ottimizzare le immagini per i motori di ricerca significa regolare alcuni elementi per agevolare la scansione e l’indicizzazione e favorire un buon posizionamento sui motori di ricerca.

Se gestisci bene tutti gli aspetti dell’ottimizzazione potrai influire positivamente sul posizionamento delle singole immagini, della pagina web in cui sono inserite e del tuo sito (o blog)  sui motori di ricerca e ricevere più traffico organico, con un ritorno importante in termini di clic e visibilità.

A cosa serve la SEO immagini

Grazie alla SEO immagini  tutti i motori di ricerca e non solo Google (ma diciamo la verità, spesso ci importa solo di lui!) potranno decodificare il contenuto dell’immagine e inserirla correttamente all’interno del proprio database.

L’ottimizzazione SEO delle immagini favorisce anche l’accessibilità ai contenuti del tuo sito da parte delle persone non vendenti. Il testo alternativo (che, come vedremo nei paragrafi che seguono, è l’attributo SEO più importante) è sfruttato non solo dal crawler di Google ma anche dagli screen reader che traducono  i contenuti scritti in testo vocale o in linee di Codice Braille.

Perché è importante ottimizzare le immagini per la SEO?

Grazie alla SEO (searche engine optimization) delle immagini puoi ottenere traffico organico e generare più conversioni perché:

  • migliori il posizionamento (dei testi e del sito)
  • aumenti la qualità del sito in termini di usabilità e accessibilità
  • permetti alla singola immagine di posizionarsi nei risultati della ricerca per immagini di Google (Google images)
ricerca immagini Google esempio (screenshot)
La ricerca per immagini di Google (Google images)

Un numero sempre crescente di utenti fanno la ricerca su Google “per immagini”.

Se vuoi includere un’immagine o una foto nei risultati di ricerca di Google Images, dovrai pubblicarla su un sito web assieme ad una descrizione.

Il testo descrittivo può essere collocato nel tag alt ma anche nella didascalia: in questo modo il motore di ricerca può capire cosa raffigura l’immagine e restituirla fra i risultati della ricerca per immagini a chi digita una query di ricerca pertinente.

Come ottimizzare le immagini SEO

Ti spiego come regolare i parametri della SEO immagini. Ma prima parliamo un po’ della qualità e delle dimensioni delle immagini, cioè delle caratteristiche che dovrebbe avere un buon contenuto visivo da inserire nel tuo sito o blog.

Ottimizzazione non significa soltanto settare una serie di parametri specifici (primo fra tutti il tag alt o testo alternativo) ma agire complessivamente perché ogni immagine possa:

  • aumentare il valore del tuo sito web:
  • migliorare il posizionamento sui motori di ricerca
  • creare una buona esperienza di navigazione per gli utenti

Ti interessa sapere subito come ottimizzare i parametri SEO? Allora salta direttamente qui.

1. Scegli immagini di qualità

Prima ancora di settare i parametri specifici della SEO, ti consiglio di usare delle buone immagini, ad alta risoluzione:

  • originali
  • pertinenti
  • utili

Immagini originali

Cerca se possibile di inserire nel sito grafiche e fotografie originali. L’ideale sarebbe scattare foto e realizzare grafiche ad hoc , magari grazie all’aiuto un professionista.

I contenuti visivi banali o sfruttate non aggiungono valore reale e per questo non sono funzionali ad una  corretta ottimizzazione.

Quindi evita di procurarti le immagini stock su archivi gratuiti.

Una buona via di mezzo potrebbe essere quella di pagare un servizio per l’uso di un archivio con licenza: in questo modo non dovrai citare l’autore e potrai usufruire di immagini meno diffuse e troppo viste in giro.

Il consiglio in più: tieni presente però che ogni servizio ha proprie regole d’uso e una policy che dovrai leggere con attenzione.

Immagini pertinenti

Inserisci sempre e solo una o più immagini che riguardano l’argomento che stai trattando. 

L’immagine dovrebbe avere scopo illustrativo o comunque riflettere il senso o chiarire i contenuti del tuo blog post o della pagina del tuo sito.

Immagini utili

Ogni illustrazione e foto deve dovrebbe migliorare realmente il tenore del testo ed essere un valore aggiunto per il tuo contenuto testuale.

Non inserire tante immagini ottimizzate solo pensando di migliorare la SEO! Non raggiungeresti lo scopo. Il miglior modo per ottenere visibilità sui motori di ricerca è progettare la pagina pensando agli utenti e non (solo) ai  motori di Ricerca, inserendo solo le immagini che ritieni realmente utili.

Immagini di qualità e utili migliorano il design del sito e l’esperienza di navigazione degli utenti.

La qualità delle immagini aumenta la qualità generale dei contenuti e, di conseguenza, le probabilità che questi siano condivisi e citati con un link. 

2. Crea un contesto per l’immagine

Per avere valore lato SEO e migliorare realmente l’esperienza utente le immagini devono essere contestualizzate, cioè, inserite in modo coerente nel testo che parla dell’argomento che l’immagine tenta di spiegare.

Inserisci la grafica vicino al testo pertinente. Un’immagine con del testo correlato tende a classificarsi per la parola chiave per la quale è ottimizzata. In più la pagina in cui l’immagine è inserita tende ad aumenta il suo ranking.

Ti faccio un esempio: se pubblichi una bellissima e utilissima infografica senza circondarla con del testo pertinente avrai scarse possibilità che questa si posizioni bene sul motore di ricerca. Anche se si tratta di una grafica di valore.

3. Elabora le immagini con un programma di grafica

Usare un programma di grafica professionale come Photoshop è utile per trasformare l’immagine o inserire una sfondo o del testo.

Se usi una grafica vettoriale (realizzata dal tuo grafico o scaricata da un archivio web di immagini puoi usare Illustrator per modificarne formato ed elementi grafici.

I due programmi che ho citato funzionano benissimo anche in sinergia fra di loro con una potenzialità di creazione e modifica praticamente illimitate.

Sia Photoshop che Illustrator ti permettono di :

  • scegliere il formato dell’immagine
  • impostare le dimensioni  delle immagini

 Scegli il formato adatto

Ci siano diversi  formati  tra cui scegliere ma in linea di massima, le due alternative più utili per caricare le immagini sul web, PNG e JPEG.

  • PNG: questo formato produce immagini di qualità più alta, ma il file avrà dimensioni maggiori; 
  • JPEG: è un formato più leggero ma potresti perdere una parte della qualità dell’immagine.

PNG è l’alternativa adatta per inserire illustrazioni senza sfondo; JPEG può servirti, invece, per caricare immagini di dimensioni grandi senza appesantire la pagina.

Imposta dimensione e qualità per ottenere il “giusto peso”

Le immagini che inserisci nel tuo sito e negli articoli del tuo blog dovrebbero essere tali da  favorire un veloce caricamento delle pagine: insomma, non devono “pesare” troppo! La velocità è un fattore di ranking, cioè un aspetto prestazionale del sito che incide moltissimo sul gradimento da parte degli utenti e di Google.

In fase di salvataggio dell’immagine, dovrai trovare il giusto compromesso, tra: formato (PNG o PNG), grandezza e qualità per ottenere il giusto peso dell’immagine.

Una buona regola di base è quella di mantenerti entro un range di 60-85k, salvo eccezioni ed esigenze specifiche.

Immaginando che tu stia usando Photoshop:

ottimizzare immagini SEO con Photoshop (screenshot)

Un consiglio che posso darti è quello di salvare l’immagine più o meno delle dimensioni finali che ti serviranno. Perché? Si tratta di una scelta funzionale. Sarebbe superfluo e controproducente appesantire una pagina del sito o del blog caricando un’immagine molto più grande di quelli che saranno i pixel reali di visualizzazione.

Dovrai fare un po’ di prove ed esperienza per trovare imparare a dosare questi parametri interdipendenti: qualità, grandezza e peso dell’immagine.

Ricorda sempre che:

  • l’immagine dovrà essere nitida (non sgranata)
  • non deve appesantire il caricamento della pagina
  • deve essere responsive

Puoi fare dei tentativi per trovare la tua soluzione, non sarà difficile acquisire dimestichezza!

Una volta che avrai dimensionato le tue immagini, potrai sempre testare la velocità della pagina, ad esempio ricorrendo ad una facile analisi con Google PageSpeed ​​Insights Pingdom.

Riduci il peso delle immagini per favorire il caricamento veloce della pagina

Puoi ulteriormente ridurre il peso dell’immagine con un servizio online e fra tutti ti consiglio di provare Tiny PNG utilissimo anche in opzione gratuita per comprimere le immagini non solo in formato PNG ma anche JPEG.

Questa operazione è particolarmente utile se (nel passaggio precedente) hai avuto necessità di aumentare la qualità dell’immagine eccedendo gli 85k per ottenere un buon risultato visivo.

comprimere le immaginicon Tiny png (screenshoot)

Questo programma riesce a comprimere le immagini con risultati ottimi che diventato strabilianti sul formato PNG.

Se il tuo sito gira su WordPress puoi aggiungere un plugin per la compressione automatica delle immagini e io ti consiglio  EWWW Image Optimizer.

4. Ottimizza il titolo dell’immagine

Ti consiglio di scegliere un titolo descrittivo per l’immagine.

Un titolo descrittivo è sicuramente efficace a differenza di un’immagine salvata con un nome generico, ad esempio un numero progressivo o alfanumerico come ad esempio IMG12357.jpeg  o IMG3997.png.

Il titolo dovrebbe descrivere esattamente il contenuto dell’immagine (e possibilmente includere la parola chiave che intendi posizionare). In questo modo aiuterai il motore di ricerca a decodificare l’immagine con un’effetto positivo sul posizionamento SEO dell’immagine e soprattutto del contenuto testuale  a cui l’immagine si riferisce (ad esempio una specifico articolo del blog o una specifica pagina del tuo sito).

Nel titolo puoi anche inserire la keyword o una sua variante, ma in modo naturale e non forzato.

5. Ottimizza Il testo alternativo dell’immagine

Parliamo del testo alternativo o attributo alt immagine, certamente il più importante parametro della SEO immagini.

Il testo alternativo o alt text  (attributo alt, text alternative, tag alt) è una frase o una combinazione di parole aggiunte per “trasformare” in significato testuale una grafica, una foto un’immagine.

Si tratta di un elemento importante per il motore di ricerca ma anche per gli utenti:

  • Questa stringa di testo serve a Google per decodificare il contenuto dell’immagine.
  • Serve anche a mostrare il testo al posto dell’immagine quando la pagina è in fase di caricamento o l’immagine non è ancora disponibile.
  • Infine, Il testo alternativo è anche usato dagli screen reader per descrivere il contenuto dell’immagine alle persone non vedenti.

L’alt text dovrebbe essere specifico, descrittivo e rappresentare l’argomento della pagina web che supporta.

Ecco come ti consiglio di compilare il campo del testo alternativo:

  • Mantieni il tuo testo inferiore a 125 caratteri.
  • usa un testo alternativo descrittivo per favorire Google e i lettori delle persone non vedenti nella comprensione
  • inserisci le parole chiave, ma senza esagerare
  • non inserirla la keyword a ripetizione  in ogni singola immagine

Evita di riempire gli attributi ALT con troppe parole chiave perché  il risultato potrebbe essere controproducente e Google potrebbe etichettare il tuo sito come “spammy”.

Se vuoi approfondire puoi dare un’occhiata a questo breve video dove Matt Cutts spiega  il valore dell’attributo alt per la SEO:

6. Inserisci la didascalia

La didascalia è una breve frase illustrativa posto sotto un’immagine o una figura. Aggiungila solo se è necessario chiarire il contenuto dell’immagine, oppure indicare la fonte da cui è tratta.. Insomma, usala esattamente come faresti per un documento cartaceo ( pensa, per esempio, ad una ricerca scolastica o una tesi di laurea).

La didascalia è un elemento dell’ottimizzazione, ma prima ancora di essere un parametro SEO è un elemento funzionale ed esplicativo.

Per l’algoritmo di Google, ogni aspetto che influisce sull’usabilità e sulla qualità del testo può influire  anche sulla SEO: inserisci la didascalia quando è utile e non sbaglierai!

Ricorda questo principio SEO: Il testo che si trova vicino alle immagine ne aumenta la rilevanza per il motore di ricerca e aiuta gli utenti a contestualizzarla e a specificarne il contenuto.

Evita di inserire forzatamente tante didascalie per non creare del testo artificioso al solo scopo di posizionare: incorreresti nella sovraottimizzazione della pagina.

Ottimizzare immagini SEO in 6 passaggi (infografica):

 

Come ottimizzare gli elementi della SEO immagini in WordPress

Per caricare un’immagine ci sono diverse alternative:

Inserire immagine in WordPress (screenshoot)

opzione 1:

aggiungi media → inserisci immagine (carica file da pc o scegli dalla galleria dei media) → dettagli allegato:ottimizzare immagini SEO in WordPress

opzione 2:

Trascinare l’immagine dal PC dentro la pagina di WordPress dove vuoi inserire l’immagine che stai lavorando: clicca sull’immagine → modifica → dettagli immagine:

Ottimizzare immagini SEO: testo alternativo e didascalia

In questa pagina che peraltro è sempre raggiungibile sempre cliccando sull’immagine puoi inserire tutti i parametri SEO(tag alt, titolo e didascalia). Ma puoi anche settare le impostazioni di visualizzazione dell’immagine, scegliendo la dimensione finale di visualizzazione.

L’opzione link è utilissima per inserire immagini molto grandi, senza farle pesare sulla pagina:

Rivediamo rapidamente i passaggi principali dell’ottimizzazione SEO delle immagini:

  • scegli un’immagine  di qualità 
  • chiediti se è realmente utile a migliorare la comunicazione e l’usabilità della tua pagina web
  • scegli le giuste dimensioni per favorire il caricamento della pagina
  • inseriscila in modo coerente all’interno del testo che parla dell’argomento che l’immagine vuole chiarire o spiegare
  • setta i parametri SEO (titolo e testo alternativo)
  • inserisci la didascalia se è il caso, secondo quello che ci siamo detti

SEO immagini: tre consigli indispensabili da tenere a mente

  1. Più immagini ottimizzi, migliore saranno i risultati della tua strategia SEO
  2. Pensa sempre alla SEO come ad un lavoro sulla qualità del tuo sito e non solo come ad una fredda operazione tecnica
  3. Ricorda: quello che piace agli utenti piacerà anche a Google: garantisci una buona esperienza utente da ogni dispositivo con immagini responsive,

 

E ora.. non ti resta che monitorare il tuo traffico organico tenendo d’occhio le pagine che ospitano le immagini che hai ottimizzato!

Sono in chiusura. Tutto quello che ti ho spiegato può bastare a gestire al meglio la SEO immagini per ottenere risultati tangibili.

Se invece vuoi una SEO audit completa e approfondita del tuo sito o vuoi costruire una Sitemap di immagini per spingerti oltre nell’ottimizzazione delle immagini contattaci. 

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