differenza tra remarketing e retargeting
Tempo di lettura: 7 minuti
Aggiornato al 19 Febbraio 2024

Remarketing e retargeting: sono la stessa cosa? Parliamo di strategie di digital marketing per temprare  la notorietà del  brand e vendere di più.

Per ottenere un incremento significativo del numero di affari andati a buon dedica attenzione alle persone che in passato hanno già interagito con il tuo sito web. Sfrutta il potere di remarketing e retargeting! 

Quale differenza c’è tra remarketing e retargeting?

Pochi, anzi pochissimi fra quelli che raggiungono il tuo sito web o il tuo eCommerce diventano subito in clienti reali.

Spesso alle persone serve più tempo per decidere, ma puoi influenzare questa scelta a tuo vantaggio con specifiche attività di SEA (Sarch Engine Advertising) e email marketing.

Si tratta di agire in modo strategico  per riportare da te  i potenziali clienti che già ti conoscono,  per conquistare definitivamente la loro fiducia e ottenere finalmente la conversione.

Ma perché “per concludere” hai bisogno di questi step in più?

Anche se il tuo sito web riceve molto traffico (e questo è indubbiamente già un buon punto di partenza) potresti non vedere i numeri che ti aspetti nelle vendite dei tuoi prodotti.

Persino chi arriva al tuo negozio da un annuncio shopping di Google (ed è quindi già propenso a sceglierti, perché ha cliccato una tua inserzione) potrebbe non essere ancora pronto ad acquistare. Magari ha esplorato la scheda del prodotto, è incuriosito ma non è ancora del tutto convinto e vuole valutare altre alternative o raccogliere più informazioni.

E se mentre torna a navigare si scordasse di te? Con il remarketing/retargeting puoi riportarlo al sito, conquistare definitivamente la sua fiducia e portarlo all’acquisto.

Quando parliamo di eCommerce e vendite, la strategia più adatta per massimizzare le vendite è il remarketing dinamico e ne parliamo → QUI.

Remarketing e retargeting

Questi due termini non sono usati sempre con la stessa accezione.

Secondo alcuni si tratta di concetti esattamente analoghi e sovrapponibili. Spesso, però, quando si parla di remarketing e retargeting si fa riferimento a due strategie diverse di marketing digitale che hanno in comune lo stesso obbiettivo: riportare sul tuo sito web qualcuno che si è già interessato ai tuoi prodotti, servizi, alla tua attività.

Anche se lo scopo è identico per alcuni ci sono quindi differenze nelle modalità messe in atto per raggiungerlo.

Mentre il retargeting predilige le campagne annunci su Google, il remarketing riporta le persone al tuo sito inviando email.

Che cos’è il Retargeting?

Il Retargeting sfrutta il potere delle campagne annunci di Google Ads per mostrare annunci personalizzati agli utenti che già ti conoscono. Le inserzioni saranno mostrate loro mentre navigano sui siti web della Rete Display o cercano su Google parole correlate alla tua attività.

Dal punto di vista tecnico/operativo, il retargeting è una modalità di impostare le campagna Ads. Non si tratta quindi di un tipo di annuncio Google, ma è piuttosto un’opzione, un modo di impostare la campagna impostando il target per mostrare l’annuncio ad un cluster di persone che hanno già visitato il sito.

Ma questa modalità di promozione può essere considerata anche una strategia di marketing digitale.

Come funziona tecnicamente l’opzione retargeting

Il retargeting si avvale della display advertising con annunci visuali o video dedicati alle persone che hanno interagito con il tuo sito web.

Quando qualcuno arriva al sito un cookie viene installato nel suo browser. Si tratta di un piccolissimo file che memorizza le preferenze in base al suo comportamento durante la visita alle tue pagine web.

Questa operazione tecnica serve a seguire l’utente per mostrargli in seguito annunci basati sulle sue preferenze, di cui sei informato grazie alla sua precedente interazione con le tue pagine web.

Parliamo di qualsiasi tipo di interazione: consultazione di un contenuto, prodotti aggiunti alla lista dei desideri del tuo negozio, carrello abbandonato senza completare l’acquisto. Ma anche il solo fatto di aver visitato il sito ti permetterà di impostare il targeting della campagna annunci di Google per mostrargli specifiche pagine del tuo sito web.

Le informazioni rilevate dal cookie sul comportamento delle persone ti permettono di creare elenchi  di remarketing, da cui trarre informazioni per creare una campagna di annunci personalizzati in base all’azione che l’utente ha compiuto sul sito web.

Gli annunci personalizzati gli saranno mostrati sulle pagine che l’utente andrà ad esplorare in seguito. Si tratta di spazi pubblicitari offerti da “terze parti” che la Rete Display di Google mette a disposizione per gli annunci visivi.

Targettizzare per interazioni on-site e off-site

Spesso gli esperti parlano di:

  • Targeting per interazioni on-site
  • Targeting per interazioni off-site
Targeting per interazioni on-site

Questa è più la tipica modalità di retargeting perché coinvolge persone che hanno già visitato il tuo sito. Google Ads è in grado di pubblicare annunci mirati e di colpire il target clienti in modo molto preciso, ad esempio considerando una pagina specifica che l’utente ha visitato.

Targeting per interazioni off-site

Quando si parla di targeting per interazioni off site, in realtà non ci si riferisce a Google Ads.

In questo caso si agisce per influenzare le persone che non sono entrate in contatto esattamente con il sito, ma che si sono interessate alla tua tua attività relazionandosi con altri spazi che sono legati al tuo brand: magari hanno letto un post su Instagram, o hanno aggiunto un commento sulla tua pagina Facebook aziendale.

Anche questo interesse “secondario” che le persone hanno dimostrato e che non è esattamente rivolto al tuo sito può essere rilevante, per targettizzare gli utenti che sono entrati in contatto con te, anche su una piattaforma che non è di tua proprietà per ricondurle al tuo sito web.

Per targettizzare of site, chiaramente dovrai sfruttare gli strumenti specifici della piattaforma dove ricevi il traffico, per impostare opportunamente la relativa opzione.

E’ meglio targhettizzare le interazioni on site o off site? E quando è utile targettizzare gli utenti che hanno interagito con una piattaforma che non è di nostra proprietà ma che ha a che fare con il nostro brand come ad esempio Facebook?

La scelta giusta può dipendere dal tipo di traffico che ricevi e ripartire il tuo budget in base a questo è essenziale per non sprecare soldi.

Che cos’è il Remarketing?

Sebbene come abbiamo in sostanza retargeting7remarketing siano la stessa cosa, per alcuni il remarketing è una strategia di promozione che sfrutta messaggi email, e quindi le campagne DEM.

Il remarketing induce le persone a tornare a visitare il tuo sito è inviando email.

Quindi il retargeting sfrutta gli annunci (per lo più Google Ads, ma una forma di pubblicità affine al remarketing esiste anche in Facebook Ads). Il  remarketing è preferisce le campagne di email marketing.

Una volta che hai ottenuto l’indirizzo email di qualcuno (perché ha fatto login al tuo sito web o al tuo shop, o a riempito il form di contatto di una squeeze page, o si è iscritto a una newsletter) potrai sfruttare il suo contatto per inviare una pubblicità  via email che lo induca a tornare.

Nel caso specifico dell’eCommerce potrebbe trattarsi anche di persone che hanno già acquistato da te a cui proponi un codice sconto o una particolare offerta riservata.

Un esempio utile: inviare un’email ad un potenziale cliente ricordandogli gli articoli su cui ha espresso preferenze, che ha inserito nel carrello o nella wishlist. O incoraggiare un utente che si è precedentemente loggato per fare acquisiti a tornare offrendo sconti e promozioni.

Raccogliere indirizzi e creare un elenco di email per il remarketing può essere piuttosto impegnativo, ma gli annunci di retargeting basati su elenchi di indirizzi email sanno essere molto fruttiferi.

Non mi soffermerò sugli aspetti legali della questione perché, come forse saprai, per non avere guai è sempre necessario che sia stato prestato espresso consenso di proposte commerciali.

Cosa dice Google sul remarketing/retargeting

Google parla degli annunci di remarketing/retargeting con un significato sovrapponibile includendo nel concetto di remarketing/retargeting tutte quelle inserzioni che ti permettono di raggiungere gli utenti che hanno già visitato il sito della tua attività senza convertire.

Cosa ne pensiamo noi?

Si  potrebbe parlare di remarketing per riferirsi alla strategia, e di retargeting per intendere l’operazione tecnica di targettizzazione degli utenti in base al loro comportamento per creare annunci mirati.

Retargeting o remarketing?

Anche a patto di considerarle modalità diverse, queste due strategie hanno in comune l’obiettivo di raggiungere le persone che hanno già dimostrato interesse per la tua attività e riportarle da te.

La tua scelta strategica sul “come” (usare campagne display, annunci Facebook oppure email) dipende ddalle caratteristiche del tuo business e del tuo traffico e dovrebbe essere oggetto di attenta riflessione.

Vuoi costruire campagne remarketing/retargeting?

contattaci ADESSO

Summary
Remarketing e retargeting: quale differenza c'è?
Article Name
Remarketing e retargeting: quale differenza c'è?
Description
2 strategie di web marketing simili e spesso confuse. Scopri con noi quali sono le differenze e come sfruttarle per ottimizzare la tua campagna annunci.
Author
Publisher Name
Creacity
Publisher Logo
Tag: , , , ,

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *